
Guardo il vecchio calendario buttato su una sedia, ormai non serve più, ha fatto il suo tempo.
Un tempo lungo dodici mesi, un anno ormai finito.
Guardo quelle pagine che ho voltato mese dopo mese pregandolo di essere generoso, ogni mese ho fatto ricatti con quei giorni ancora da vivere.
Lo guardo e la mia mente vacilla.
Vedo un vecchio stanco, con addosso vestiti strappati da mani troppo avide.
Un vecchio che non chiede più nulla, che non ha mai preteso nulla se non lo scorrere dei suoi giorni.
Lo vedo scomparire piano, sembra fatto di una polvere antica, quella degli anni dimenticati.
Buttato via con il disprezzo di chi si crede nel giusto, non importa se è stato bravo, se ha dato senza chiedere, era suo dovere?
Chi l'ha detto?
Lo guardo e con tenerezza lo raccolgo e gli dico grazie per avermi accompagnato lungo una via senza partenze.
Lo ringrazio per tutto il sole e la pioggia che mi ha dato.
Lo accarezzo e gli do il giusto onore di essere esistito anche per solo dodici mesi, per essermi stato compagno e amico.
Lo guardo ritornare foglio di ieri e gli permetto di tornare nell'oblio del nulla.
Grazie mio anno andato, grazie 2025.
Mille auguri a tutti .




