Era un pò che il cielo brontolava.
Tuoni lontani, lampi che illuminavano spettralmente un paesaggio già provato della siccità.
Tutto era giallo e secco, il poco fieno ancora in piedi si sbriciolava appena la falce lo toccava, tutti aspettavano la pioggia come un miracolo.
Si, avevano fatto messe, erano andati in processione avanti e indietro per il paese chiedendo la grazia a ogni Santella, a ogni fontana ma nulla...
Mesi e mesi di una calura anomala ma ora il brontolio metteva allegria, forse ... forse...
Sembrava un giorno di festa, tutti erano in strada e guardavano le nuvole nere avvicinarsi senza paura.
Come si poteva aver paura dopo quello che si era vissuto?
Alle prime gocce, ci fu chi iniziò a ballare, i più giovani anche a cantare,certo, ogni occasione era buona per mettersi in mostra.
Le ragazze facevano le timide ma i loro sguardi dicevono tutt'altro.
Poi la pioggia copri tutto con il suo scrosciare, benedetta pioggia, così attesa, così agognata.
Ma poi tra la pioggia, prima piano, poi sempre più forte si fecerono strada i chicchi di grandine.
Grandine che in poco tempo si trasformò in proiettili che uccisero qualunque cosa.
Grossi come arance i chicci di grandine non trovarono barriere, cadevano con la violenza che distruggeva tutto, niente poteva arginarla.
La gente scappò, o almeno ci provò, non esistevano preghiere, solo bestemmie, come si poteva pregare?
Bestemmie che arrivavano tra le grida di aiuto e i lamenti delle bestie terrorizzate chiuse in stalla, nessuno aiutava, ognuno pensava per se.
Non c'era nessun Dio ma anche nessun Diavolo, c'era solo il pensiero della fine di tutto, la speranza era stata colpita a morte anche lei .
Tutti pensavano che la tempesta sarebbe durata per sempre, quasi fosse un loro castigo meritatissimo, certo, in che cosa avessero sbagliato non lo sapevano.
Poi di colpo il tutto si fermò....
Solo il silenzio attonito della gente e le grida terrorizzate di chi era sotto le macerie fatte di tutto, case, alberi e ogni altra cosa che si poteva immaginare.
Nulla era rimasto in piedi, non c'era una canto d'uccello sereno, tutto era un singhiozzare di perdita.
Come si poteva ricominciare?
Anche il cimitero non esisteva più..
Come si poteva pregare ancora?
Poi tra le nuvole un raggio di sole riuscì a trovare lo spazio per illuminare il tutto.
Ci si vergognò delle bestemmie, si ritornò a essere uomini e ci si aiutò, nessuno si salva da solo, Mai!!!!

Heros de la Sciamana




