
SCIAMANINI
Ciao, eccomi qui a parlarti, a scriverti, quasi a rassicurarti che non sei stato dimenticato, come potrei lasciarti andare? Tu sei il fratello pesante, incombrante, quello additato e scansato da sempre.
Tu un diverso, vuoi per il tuo non adeguarsi, vuoi perchè sceglievi le vie traverse, quelle più nascoste e brutte. Certo che non hai avuto una vita facile, vero? Però sappiamo che sono sempre state scelte tue e nessuno ha potuto cambiare nulla sul tuo decidere, nulla purtroppo.. Quante lacrime e quanti perchè nella nostra famiglia, il cercare di spalmare le colpe su di noi ci ha distrutto, non c'erano colpe, c'era solo il tuo essere così e non c'erano soluzioni. Sono stati anni pesanti, sempre su un altalena fatta di speranze e ricadute, un eterno giro di giostra senza la possibilità di fermarsi a riposare. Poi ci ha pensato la Vita a dare la svolta, oppure la Morte, fai tu... Sono otto anni oggi che hai raggiunto mamma, papà e Antonietta, otto anni e finalmente sono serena quando ti penso. Già, perchè il pensare a te prima era sempre un dolore, solo chi ha avuto un fratello come te mi può capire. Sapere di non poterti aiutarti dal tuo autodistruggerti è stata la cosa più brutta, ci ho tentato, Dio se ci ho tentato, ho fatto cose che solo una sorella può fare. Ora posso pensarti con un sorriso, posso ricordarti da bambino e posso vederti in quel letto d'ospedale finalmente in pace con te stesso con noi tre sorelle che ti davamo il permesso di andare. Come vedi ci sono date che non si dimenticano, per favore porta il mio abbraccio a chi tu sai e scusa queste mie lacrime, ho troppe date dentro di me, la nostalgia è tanta e fa male, molto male.




