
SCIAMANINO
Stamattina uscendo per la mia camminata non ho messo le solite scarpe, ma come faccio d'inverno quando piove uso degli scarponcini cosi non mi bagno i piedi. Sono arrivata al parco e durante il primo giro un tacco si è staccato di botto, haia, mi son detta, così non va....
Al secondo giro anche il tacco del secondo scarponcino mi ha salutato definitivamente, beh, camminavo solo su una suola sottile. La pista del parco era piena di pozzanghere e in un attimo mi sono trovata i piedi inzuppati, fa nulla mi sono detta, forza, avanti! Ma a ogni giro la mia schiena urlava, che fare? Smettere prima? MAI!!!!! Ho continuato a camminare e intanto pensavo, togliere gli scarponcini? Come sarebbe stato camminare sulla pista tutta bagnata e piena di foglie? Completato il nono giro ho tolto le calzature e sono ripartita. La sensazione che ho provato è stata bellissima, era come quando da bambina entravo nel cerchio perfetto delle Strie (Streghe/Sciamane). Un cerchio fatto di muschio nero, molto basso e sempre umido, trovarne uno era raro, entravo senza scarpe e il muschio mi accoglieva, un luogo protetto che mi dava un'energia che sentivo su di me. Ecco, camminare scalza a passo veloce, cercando con gli occhi le pozzanghere più profonde per entrarci e sentire quell'energia era un tornare a casa. Finito il mio undicesimo giro sono tornata a casa, devo dire che la parte di brutta è stato l'asfalto, già, era solo asfalto e male ma sono arrivata a casa e mi sono fiondata in doccia. Mentre l'acqua calda mi scaldava la risata che mi stava nascendo dal profondo ha trovato la sua via e è esplosa. Ridevo di me e per me, una vecchia che sente ancora, che sogna ancora, che non ha dimenticato brividi e bellezze. Certo, essere nata in una Valsaviore terra di Strie (Sciamane) ai piedi del grande Adamello mi ha fatto essere granitica, credo che le mie Antenate siano fiere di me, del mio eterno essere in bilico tra realtà ed emozioni che mi fanno vivere con serenità.




