• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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CHARTREUX/DUE VECCHI..

 

Monica nascosta nell'orto, tra i bastoni dove i fagioli si arrampicavano ormai maturi e esposti al sole senza quasi più le foglie a proteggerli ascoltava i due uomini parlare...
Seduti sulla panchina davanti a casa guardavano davanti a loro, le parole arrivavano distintamente al suo orecchio nel dialetto che lei ben conosceva.
Monica guardava suo padre e suo zio parlare dei loro mali, sembravano che facessero a gara per dire chi era più malato, chi aveva più dolore, per un attimo si permise di sorridere ma solo per un attimo.
Certo, la mattina quando aveva ricevuto la telefonata di suo padre ne era rimasta sconvolta, ecco, il segno era arrivato!
Suo padre che dopo la radio sembrava stare benino, suo padre che aveva sorpreso tutti e riusciva a gestire un'estate scappando in montagna e che anche ora era andato al suo paese, al suo lago, insomma forse le cose sarebbero andate bene dopotutto.
Invece no, la voce di suo padre al telefono, "mi spiace ma non riesco più a camminare, mi devi venire a prendere".
Nel pomeriggio si era fatta accompagnare su da un'amica, suo padre l'aspettava dolorante ma non vinto e con una voce che non ammetteva reppliche le aveva ordinato di raccogliere i fagioli.
Così si trovò nascosta a spiarli, due vecchi, no, non si è vecchi a 72 anni, non ancora, due uomini che avevano sempre lavorato duro, lavorato di braccia, dove l'odore del sudore era la cosa più famigliare che conoscevano.
Li guardò parlarsi con un pudore che non permetteva nemmeno di guardarsi negli occhi, sicuramente sapevano che era l'ultima volta che si vedevano, lo sapevano e si stavano dicendo addio.
Due vecchi, due fratelli, solo due anni li dividevano uno dall'altro ma avevano diviso tutto, ora parlavano dei loro tempi, ricordi e dolori, le loro parole erano fatte di sentimento, nessun rimpianto e anche le brevi risate sapevano di perdono.
Monica li ascolta e le lacrime scendono sull'anima, non ha fretta, raccoglie i fagioli uno a uno e lascia tutto il tempo ai due uomini di salutarsi.
Ora capisce l'estate di suo padre, il suo andare, è stato un addio a tutto quello che per lui era importante, era un addio a tutti senza dirlo a nessuno.
Quando suo padre è pronto partono, lui guarda la casa e saluta per l'ultima volta suo fratello il quale si asciuga piano il volto, forse è sudore o forse sono lacrime, ora non ha più importanza, si sono detti tutto.
Lungo la strada il silenzio li avvolge e poi quella voce dolce ....
" Vai piano per favore, fammi vedere ancora il lago".
 
 
 
 
 
 
 

CHARTREUX/AGOSTO...

 

Il dolore arrivava a ondate, con le dita strette a morsa sul cuscino contava i secondi chiedendo solo una tregua.
Immobile, anche il respirare faceva male mentre guardava il muro davanti a lei e cercava di allontanare il tutto...
Purtroppo nulla di quello che sapeva mettere in pratica riusciva a sconfiggere il dolore per cui si abbandonò piangendo al momento.
Certamente il caldo non era d'aiuto, Agosto, che mese insulso, che mese di niente!
Agosto è tutto una menzogna nella sua foga di dovere essere per forza perfetto.
Agosto, aspettato dai più per le fatidiche ferie come se questo mese fosse il massimo, tutti ammassati come sardine e sempre a respirare la solita aria viziata.
Per fortuna piano piano passi, te ne vai con il tuo torrido caldo, i tuoi schiamazzi e le tue illusioni che tutto vada bene, finalmente si ritornarà alla normalità.
Si tornarà a guardare un cielo più blù, ci saranno nuovi frutti e nuovi sogni da preparare e non fa nulla se saranno sogni per il tuo prossimo venire....

LA MIA GENERAZIONE....

 

Sono arrivata a un punto della mia vita dove capisco è arrivato il momento di lasciare andare le cose.
Cos'ì ieri è toccato al mio eskimo essere buttato nel sacco!
L'ho guardato con tanta tenerezza, me lo sono provato, stretta stretta ci stavo, beh, la taglia quarantaquattro me la sono scordata e cosi i miei vent'anni, ma quanti ricordi....
Però pensando a questo periodo ho capito una cosa.
La mia generazione non molla ancora!
Noi siamo quelli che manchiamo, siamo quelli meno ricattabili.
La mia generazione è quella che ha combattuto per avere il divorzio, il diritto all'aborto, siamo quelli dei collettivi quelle della pillola, degli scioperi e siamo quelli che si commuovevano cantando "la tua prima luna" di Lolli.
Scusate se è poco, abbiamo imparato che i dubbi sono segno di confronto e di rispetto, i dibattiti erano il nostro pane.
Non sono una no vax, ho fatto pure il vaccino antinfluenzale a settembre.
Però ho un sacco di dubbi...
Come posso io mamma consigliare ai miei figli di fare questo " vaccino"?
Fabio a 35 anni ha avuto un arresto di 20 minuti per un coagulo, defibrillato più volte,  finito in coma in terapia cardiaca e se vogliamo dirla tutta oltre a essere stato miracolato salvato da una sanità funzionante.
Ora è in terapia ma chi mi da la sicurezza che non avrà altri trombi?
A mia figlia ho fatto fare tutti i vaccini, solo che con la seconda dose della pertossica ha avuto un attacco di pianto durato due ore che è finito con un collasso, non mi dimenticherò MAI quel corpicino morto fra le mie braccia.
Fortunatamente era una bambina sana ma la prima volta che la sua pediatra gli ha dato il Velamox per il mal di gola siamo finiti in autoambulanza in codice rosso, shock anafilattico!
Da allora ho viaggiato con una siringa di cortisone in borsa.
Ma ovviamente non bastava, ricordo mia figlia piena di bolle rosse e dopo varie visite la diagnosi, da ridere, lo smalto che stupidamente le avevo messo sulle unghiette.
Quando doveva fare il vaccino antirosolia ho spiegato al medico la situazione e lui si è rifiutato di procedere.
Come faccio a dirle di fare il "vaccino"?
Mio marito sono ben 27 anni che mangia farmaci come fossero caramelle e credetemi, ne farebbe volentieri a meno, ha un defibrillatore ma fa una vita piena, ogni anno fa il vaccino antinfluenzale e ha fatto anche il vaccino pneumococco, no, non siamo no-vax, siamo persone normali con tantissimi dubbi!
Ho lavorato anni in ospedale e mi ricordo per esempio che prima di rifare un vaccino c'era la ricerca degli anticorpi, ora si vaccina anche chi ha fatto il covid... mah... 
Ora ci sarà anche il Green Pass, a me sembra solo una grand cagata!
Avrei tante ma tante cose da dire su questo ma lasciamo stare....
A me sembra che ci stanno mettento uno contro l'altro e la cosa non mi sta bene.
Ovviamente sono la prima che sto attenta, niente assembramenti e mascherina sempre, ovviamente non al parco se sono da sola, mi fanno una pena quelli che arrancano in bici o magari in macchina con la mascherina... però lascio a tutti la libertà di fare come vogliono.
Come ho detto la mia generazione è quella meno ricattabile, ormai siamo in pensione e andare al ristorante non credo sia una nostra priorità....
Beh, al 7 agosto sarà il mio anniversario di nozze e come ogni anno festeggeremo, quest'anno causa Green Pass festeggeremo al 5 agosto, dov'è il problema?
Pace a tutti, a chi si è vaccinato e a chi non lo è...
Credo che la libertà di decisione sia sacra, ma una domanda mi sorge spontanea...
Io giro parecchio tra ospedali e dottori ma nessuno mi ha chiesto se ero vaccinata, me lo chiede il postino o la cassiera al supermercato.
Forse a loro nessuno ha spiegato che pure i vaccinati possono "infettare" (che brutta parola) o essere contagiati e non solo dai non vaccinati.....
 
 
 
 
 
 

Chartreux/ non sempre il silenzio paga...

 
 
 
 Credo che ognuno di noi abbia la sua "caverna", un luogo dove si sta bene e si è al sicuro di tutto e di tutti.
Io sono una persona molto fortunata, la mia caverna è Dario.
Dario è il mio compagno, il mio amico, è quello che mi salva da me stessa
Quello che mi dice di lasciare andare, di non caricarmi dei problemi altrui, essendo Reiki Master mi aiuta tanto con la sua energia e con la sua calma di elaborare le cose.
Ma a volte non basta stare in disparte, non basta non dire nulla perchè ci si è tirati per i capelli in situazioni a noi estranee e ci fanno male, malissimo...
Sono quasi 25 anni che ho certosini, che li vivo, che li amo, tramite loro ho fatto amicizie bellissime che vanno avanti da anni e anni.
Non mi definisco "allevatrice" perchè farei ridere, non ho una mia " linea" come amano dire i grandi allevatori, non ho maschi per mia libera scelta.
Avere un maschio vuole dire tenerlo chiuso in un ambiente lontano dalla famiglia e a me non va, punto!
Però nonostante abbia chiuso porte e portoni, non segua più di tanto altri allevatori non va ancora bene........
Era stato formato un gruppo e sono stata invitata, non sapendo però che c'era un amministratore che non potevo vedere perchè questa persona mi aveva bloccato, quando ho realizzato ormai avevo invitato tanti amici, certo mi sono sentita a disagio ma ho pensato che forse era giusto così, dopotutto la cosa più importante erano i Grigioni.
Ho iniziato a mettere foto dei miei Sciamanini ma dopo un pò mi è stato detto che venivo troppo " sponsorizzata".
Ok, mi sono detta, basta foto, certo, sarei potuta uscire dal gruppo ma avevo delle responsabilità verso chi avevo invitato e non me la sentivo di dare spiegazione.
Ovviamente non andava bene neppure così...
Ho spiegato che non volevo casini e basta!
Non entravo più nemmeno a guardare, dopo tutto la mia vita non si svolge su Internet per fortuna.
L'unico mio sbaglio?
Circa una settimana fa il tam tam della chiusura del gruppo mi è arrivata, si ho sbagliato a mettere un commento sotto a un post, ma sicuramente non ho scritto nulla di offensivo, la perfezione non è di questo mondo, tutti ne siamo la prova!
Nel giro di poche ore mi è arrivato un messaggio cattivissimo e poi ovviamente bloccata, nessun diritto di replica come sempre.
Io non sono buooonaaaa... io sono cogliona!
Se ho pugnalato senza possibilità di replica (come affermato nel messaggio) ho chiesto scusa prima e dopo e ho spiegato il perchè, mi spiace perchè ho sofferto più io e credo di non dover spiegazioni a nessuno.
Io credo che le situazioni vanno spiegate guardandosi negli occhi, cosa che ho fatto, credevo che le cose fossero appiante ma dal messaggio vedo che non è così, ma la verità è una sola.
la verità è sempre quella che ho detto, possono passare altri sei, quattro anni ma sarà sempre una sola perchè la verità anche se la giri in su o in giù sarà solo una e sempre quella.
Ricordo l'ultima frase che mi hai detto.
" certo se ero io al tuo posto non sarei venuta a cercarti"
ricordi la mia risposta?
" perchè non sarei dovuta venire? Io a te non ho mai fatto nulla di male"
la verità è sempre e solo questa e credimi, NON CAMBIERà MAI!!!!!!!!!!!!!!!
Altra cosa, no, non ho fatto il copiaincolla del tuo brutto messaggio, non ho spedito nulla a nessuno, credo che il solo leggere tanta cattiveria mi sminuisca e non va bene.
Sono fermamente convinta che quello che si semina si raccoglie e permettimi anche un altra cosa.
Chi va con i lupi impara a ululare....
Non seguo ne lupi ne pecore e credimi neppure ... galline.
Non mi è mai piaciuto stare su un palco, lascio tutto a chi ama starci, ma vi prego, lasciatemi fuori da ogni vostro pensiero, non valgo la pena di farvi il sangue amaro, credetemi, io continuerò per la mia strada da sola come ho sempre fatto.
Magari mi pentirò di questo mio post ma insomma, anche il silenzio a volte può essere assordante e credetemi, sono veramente stanca di essere accusata di cose non mie.
Oggi va così, però ringrazio l'universo di essere quella che sono, anche di essere talmente cogliona da piangere a 65 anni per queste cose.
Ringrazio di avere Dario che mi dice di lasciare andare, che non sono problemi miei e intanto mi innonda la casa del profumo di Palo Santo.
Che voglio di più?
Dimenticatemi e basta....
 
 

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Sono anche membro del Club del Certosino

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Perchè la mia veterinaria è meglio! La mia " dottora" è fantastica, sa parlare agli animali e ha un un lagotto, Ciccio, che accoglie tutti con delle coccole sfrenate e non è geloso di nessuno. Fare un giro in clinica è come andare a trovare dei carissimi amici, consigliato a mille a tutti quelli che abitano a Brescia e che hanno i miei Sciamanini/e. Grazie Ilaria e company, siete super!!!!!!

Foto

RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Di questi tempi...

Di questi tempi ho cercato di mettere in sicurezza più che potevo la mia casa, ovviamente sempre un'igiene costante e in più ho aggiunto un depuratore d'aria e un generatore di ozono. Il depuratore d'aria rimuove le particelle ultrasottili fino a 0.02 ( 125 volte più piccole di PM 2.5 ) il 99.9 x cento dei comuni allergeni e il 99.9 x cento dei batteri, fino a qui va benissimo avendo in casa un asmatico. Il generatore di ozono lo utilizzo stanza per stanza, sterilizza da batteri, spore, virus, muffe e odori. Va benissimo anche per gli animali perchè fa morire parassiti, acari, pulci, tarme e protozoi. Tutte le mie Grigie vivono con me nel mio appartamento, niente giardino, nessuna gabbia, per cui è facilissimo sterilizzare gli ambienti. Ho predisposto calzari e disinfettante per chi verrà a conoscere i miei Sciamanini... si, ce la possiamo fare, l'importante è si crederci ma attuare strategie che possono aiutare credo che sia meglio....

In ricordo della mia sempre Tiffany


♥️♥️♥️♥️♥️

❤

Non ditemi che è solo un gatto...
Tu Tiffany mia sei molto di più, sei mia figlia, sei la sorellina di Mara, fai parte di noi e basta.
Non ditemi che è solo un gatto perchè se tutto il dolore che ho dentro ora diventasse freccia sareste morti all'istante!
Tu Tiffany mi sei dentro da sempre, da quando sei nata in un giorno importante, un 8 marzo del 2002.
Sono state le mie mani che ti hanno accolto in questo mondo, è stato il mio odore che hai sentito prima di quello della tua mamma, io ero sempre accanto a te e ci sarò per sempre!
Ti ha scelto Mara, chissà come mai ha scelto te nel mucchio dei sei piccoli urlanti grigini, ma sei stata tu da subito.
Eri l'unica con il fiocchetto ingombrante, eri quella amata e coccolata di più...
Sei stata per Mara la sua prima amica, per lei sei diventata bambola e nonna di capuccetto rosso, sei diventata principessa e strega.
Tu, straordinaria in tutto, umana fino a dormire allungata come me e Dario tra i nostri due cuscini e anche brontola se mi alzavo la notte e ti svegliavo.
Tu che a tutti hai regalato una testatina come a dare loro il permesso di accarezzarti.
Tu che eri il biglietto da visita di casa nostra, invadente fino a salire sul tavolo se avevamo ospiti ben sapendo che non ti avrei mai sgridato perchè non volevo offenderti davanti a persone non di famiglia.
Tu che tutti ti portano dentro, tutti sanno chi sei e come sei, sei la gatta più dolce, più vera e più nostra del mondo e basta.
Chi ha un mio Grigione ha anche te nei suoi ricordi, per te c'è sempre un pensiero, un sorriso, un filo che diventa amicizia correlato delle tue immagini, dalle tue fusa esagerate e dalla tua insistenza che a volte diventava invadenza.
Non ditemi che è solo un gatto, lei è Tiffany, mia figlia.
Abbiamo vissuto quasi 16 anni assieme e come figlia ti ho sempre messo al primo posto assieme a Mara, io sono sempre venuta dopo, io sono solo la vostra mamma, voi siete le mie principesse.
Anche nelle tue pochissime gravidanze come una figlia mi hai dato l'onore di esserci sempre, sorrido se ci penso, Tiffany, tu iniziavi a urlare ancora prima che iniziasse il travaglio.
Come una regina mi scodellavi i piccoli guardandomi con occhi pieni di dolore facendomi sentire in colpa, poi me li davi e basta, l'unico tuo compito era allattarli ma la mia presenza ti era necessaria.
Anche le notti le passavi nel lettone con i tuoi bambini, non c'era verso che tu stessi nella cesta, tu dovevi dormire con noi, tra di noi e ci portavi un piccolo per volta visto che noi lo rimettevamo nella cesta vicino al letto, tu allora ne prendevi un'altro e andavamo avanti fino a che sfiniti io e Dario ti accettavamo in toto, bimbi compresi.
Ricordo quelle notti passate sul bordo del letto, il dormire con un occhio aperto per la paura di schiacciare un bimbino, certo, l'unica a dormire alla grossa eri tu fiduciosa in noi... Dio che nostalgia di quelle notti....
Anche ora che non riesco nemmeno a vedere quello che scrivo da queste stupide lacrime ho già nostalgia di te, ora che riposi avvolta nella copertina rosa che ti piaceva tanto chiamo già Tiffany tutte le altre Grigie, che farò senza di te?
Sei stata bravissima come al solito, ci hai permesso di salutarti uno a uno, Mara è tornata a casa per te, ti ha chiamato con il vostro linguaggio e tu le sei andata incontro, stanca ma felice, ti sei lasciata pettinare e coccolare, vi siete salutate , vi siete date un arrivederci, lo so con certezza.
Anche Fabio ti ha salutato, con discrezione e da solo ma quando è uscito i suoi occhi erano gonfi di lacrime.
Il papà che non riesce a metabolizzare il dolore e che lascia questo compito a me,ti ha accarezzata e sicuramente ringraziato per tutto quello che ci hai dato.
Io che in questi 4 giorni li ho vissuti con te, attorno a te.
Alla fine eri anche stufa di avermi tra i piedi, si sa, ognuno muore da solo ma io questo non te l'ho permesso, te ne sei andata con me, io c'ero e ti ho accarezzato, ti accarezzerò per sempre!
Tu non devi andare in nessun posto, sei già a casa e lo sarai per sempre!
Tu sei nei nostri cuori, hai solo cambiato forma, ora sei l'energia dei ricordi belli, sarai per sempre un sorriso e sarai per sempre la nostra Tiffany.
Non ditemi che era solo un gatto, lei è mia figlia e basta!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.