• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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MAMMA....

Rea de la Sciamana

 

 

...le mamme non dovrebbero mai andarsene.
Se ve vanno le donne, le amiche, le moglie, le fidanzate ma le mamme dovrebbero vivere per sempre!
Le mamme lasciano indietro una scia di rimpianti che fanno culla a lacrime mai finite.
Possono passare gli anni ma il loro profumo, il profumo delle loro carezze, dei loro sogni per ogni figlio rimarrà nella loro vita all'infinito.
A ogni compleanno ci si ricorderà del loro abbraccio, a ogni Natale ci sarà quella stretta al cuore che ti farà odiare quelle stupide feste, quella sedia vuota e messa così, quasi per sbaglio e che tu sai che non è uno sbaglio e che vuoi solo dire a te stesso che lei c'è.
Lei c'è quando il dolore ti colpisce così forte che vorresti solo chiudere gli occhi e smettere di lottare e la prima parola che ti sale alle labbra è "mamma".
Quando ti chiedi del perchè di tutto e quello che vorresti è addormentarti e basta!
Si va avanti, passano gli anni ma a ogni ricorrenza ti trovi a ripensare a quei giorni e ogni volta ti ritrovi a combattere con le lacrime.
Anche oggi è il 27 Dicembre 2002, anche oggi come allora ti accarezzo e ti bacio e non ti lascio andare, non ne ho la forza.
Ciao mamma.

 

AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Macaron de la Sciamana

 

Come ogni anno arriva Natale, festa che non amo, il perchè non lo so...
Natale vuole dire auguri e vicinanza, vietato essere soli e tristi.....
Quest'anno però è diverso, ho imparato a credere nei miracoli e non mi importa da dove vengono.
Ho avuto un miracolo e ne sono consapevole tutte le volte che guardo mio figlio il mio cuore sobbalza.
Nulla è dimenticato, la paura si è annidiata e fa parte del mio vivere...
Ci sono date che rimangono impresse, sicuramente non quelle felici, la felicità si da per scontata, ma date che sono fatte di lacrime e dolore e che per quanto facciamo per dimenticarle non si può.
Non si può dimenticare la voce del dottore che ti dice che tuo figlio è gravissimo guardandoti con pena...
Non puoi dimenticare l'abbraccio della sconosciuta, sicuramente mamma, che ti porta un caffè e che ti accarezza piano, quasi con pudore annullando le distanze dell'indifferenza.
Io ho due date e tra l'una e l'altra ci sono 24 anni di distanza ma i ricordi non sono mai sbiaditi.
Certo, si va avanti, ci si abitua anche alla paura ma si diventa più fragili, ci si sveglia nel cuore della notte e cerchi il respiro di Dario, tu non respiri e aspetti fino a che quel cuore ti da il suo segnale, ecco, allora puoi tornare a dormire ancora un pò...
Si va avanti e ci si concentra su chi ami e lasci andare tante cose.
Cose e persone.
Ci sono persone che capiscono e sanno aspettare che tutto quel dolore si affievolisca, poi ci sono persone che vedono questo tuo rinchiudersi come un allontanamento verso di loro e allora sono loro ad andarsene, certi eventi ti cambiano per sempre e basta!
Ben venga questo Natale, imparerò ad amarlo, non mi farò grandi promesse, mi basta stare così come siamo, una famiglia che si ama e che assieme sta camminando consapevole di avere attraversato una tempesta e di avere ancora tanto da dare uno all'altro.
Per cui Auguri a noi.
Auguri a chi ci vuole bene.
Auguri a chi non ci vuole bene.
Auguri a tutti ma proprio tutti e che a nessun altro debba arrivare alla consapevolezza della fragilità della vita in una rianimazione cardiaca.
Auguri e basta....

IL SIGNORE DELLE STELLE

REBECCA DEL BORGO MATTO

 

Avere un Blog, anni fa, prima di Facebook era avere in casa un mondo appena scoperto.
Un mondo fatto di letture e di scambi, era come essere al bar con cari amici, si discuteva su tutto senza conoscerci realmente.
Pochi gli amici virtuali che diventavano reali, ci si stava attenti, dopotutto ci si poteva inventare tutto, anche la propria vita...
Zena scoppiò in una risata ascoltando Caterina, loro erano due sopravissute a Splinder, ogni tanto ci scappava la telefonata e come sempre il " ti ricordi?" era legge!
Ti ricordi il Signore delle Stelle?
Hahhahahahah, come potrei dimenticarmi di lui?
Già come potrebbe Zena dimenticare quell'uomo?
Il nome stesso dava per esteso il suo carisma, la grafica del suo blog poi ti dava l'impressione di essere immersi in un mondo nuovo, libero e sereno, fatto di miliardi di stelle e di una vastità che ti conquistava.
A Zena piaceva come lui scriveva, pochissimo in realtà, lui c'era più che altro in messaggi privati e in commenti sempre appropriati, una presenza costante che a poco a poco era entrata nella sua vita.
Foto non ne metteva ma anche Zena era contraria a questo, non si da a tutti quello che ci è caro, sia foto o altro...
Certo, di lui dava solo il meglio, laureato e docente in università, l'astronomia era il suo pane e la sua vita, la famiglia era un puntino lontano lontano....
Zena sorrise ancora ricordando che ogni mattina si alzava con il suo buongiorno, la cosa gli faceva piacere.
Un'amicizia molto bella e si, impegnativa, Zena sentiva che c'erano delle aspettative e non era sicura che la cosa le piacesse...
Fu proprio Caterina a strappare il cielo del Signore delle Stelle.
Certamente il Signore delle Stelle non sapeva che erano amiche e che alla fine il suo nome uscì tra le due donne.
Quello che uscì fu impietoso, un piccolo uomo che si era creato un suo grande mondo fatto di stelle ma che lui vedeva solo attraverso un telescopio, un piccolissimo uomo che lavorava in un negozio di ottica e che scopiazzava gli scritti di altre persone senza ritegno .
Quanta delusione e rammarico per lui, sicuramente un uomo insicuro e infelice se usava certi giochini per farsi grande, però quante donne insicure e infelici trovava oltre lo schermo di un computer....
Zena pensò a quanti Signori delle Stelle ci sono in giro, quanti "burattinai di parole" o ladri di parole, quelli che copiano scritti di altri e li fanno loro senza pudore quasi non fosse un furto di sentimenti altrui, della gioia o peggio del dolore di altre vite.
Addio o " mio" Signore delle Stelle, anche tu hai lasciato un ricordo dentro me però ho amato tanto quel tuo azzurro e ora non mi pento di averlo fatto, dopo tutto l'universo è di tutti...

UN ORCO IN CAMICE BIANCO.....

DOMINIC DE LA SCIAMANA

 

Maura si sentiva adulta con i suoi 18 anni appena festeggiati e non permetteva a nessuno di dimenticarlo, sopratutto a sua madre !
Lei era una ragazza autonoma già da prima, una che era sempre alla testa di qualsiasi manifestazione studentesca.
Nel suo liceo la conoscevano tutti, nel collettivo studentesco dettava legge, ma tante cose erano sconosciute alla sua famiglia, non avrebbero capito..
Qualche giorno prima si era fatta male alla schiena in palestra e sua madre gli aveva prenotato la visita specialistica da un medico.
Sua madre ovviamente voleva accompagnarla ma Maura forte del suo essere maggiorenne non senti ragione e andò da sola.
Il medico l'accolse con un sorriso, sembrava suo zio, ispirava fiducia...
La fece spogliare e quando fu rimasta solo con gli indumenti intimi la fece coricare sul lettino, iniziò a visitarla e a farle domande su domande.
Poi la fece sedere su uno sgabello alto e lui si posizinò dietro di lei, le domande continuavano, diventavano più intime... fastidiose e fuori luogo.
Che importava a lui del suo fare l'amore con il suo ragazzo?
Se lo facevano in piedi, se provava più piacere in certe posizioni?
All'improvviso senti contro la schiena l'eccitazione del medico e le sue mani avevano perso ogni tocco professionale, erano solo mani bramose di toccarla e basta!
Maura rimase talmente sconvolta da essere impietrita, non riusciva a reagire, nessun pensiero, nessun gesto in lei.
Alla fine riuscì a scuotersi e con un balzo in avanti si liberò, non si voltò nemmeno a vedere cos'era quel rumore dietro di lei, prese i suoi jean e la maglietta e si precipito nell'angusto spogliatoio.
Le mani tremavano talmente tanto che faticò a vestirsi, sentiva solo la voce del medico che gli diceva che era stata lei a provocarlo e che se avrebbe parlato della cosa l'avrebbe fatta passare per la piccola puttana che era...
Maura voleva solo andare via, si vergogna da morire della cosa, forse era stata davvero lei a provocarlo?
Erano passati anni ma quell'episodio era rimasto dentro di lei come un tarlo, non riusciva a perdonarsi, a perdonare l'orco con il camice bianco.
Anche oggi Maura dedica un pensiero a quella ragazzina che era e sa che non ha nulla da perdonarsi ma sa anche che non potrà MAI perdonare nessun orco che vive su questa terra....

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RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

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