• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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RICORDI..

 

 

 


Mi piaceva entrare in quella stanzetta unica nel grande ospedale/albergo.
Entrare li era ritrovarsi in un mondo conosciuto, erano i libri che ti davano il benvenuto.
Ricordo le mattine ancora buie, anche il lago non si vedeva, l'inverno era padrone e tu potevi solo immaginare quel sole che faceva brillare le sue acque.
La stanza sembrava piccola stipata di così tanti ricordi della vita della sua ospite, foto, vestiti di scena e libri, tanti, tantissimi libri.
Amavo quella stanza, cercavo sempre di fermarmi un pò di più con l'anziana signora, ascoltavo in silenzio i racconti della sua vita e intanto le pettinavo i radi capelli.
La signora rifiutava tutte le mattine di essere portata nella sala comune, mi diceva che aveva abbastanza del vivere dei suoi ricordi, aveva ragione!
La signora era di Milano, portata sul lago come se fosse stato un premio per le sue ormai stanche gambe, circondata dalle sue cose più importanti e messa in una stanza singola a far da confine alla sua vita.
Raccontava di una vita colma di gioie e dolore, mi parlava delle sue figlie e del genero importante, l'ascoltavo e aspettavo ogni settimana l'arrivo dei suoi cari sperando sempre di rivedere lui, il grande Dario Fò!
Venivano tutte le settimane, mai di sabato o domenica ma durante la settimana, io mi stupivo sempre di come era piccola lei, Franca Rame che in televisione sembrava "grande" era una donna piccola e appariscente, lui, Dario Fò era come lo era sempre istrionico e disponibile.
Anche l'altra sorella veniva spesso, costumista se ben ricordo, portava alla sua mamma dei vestiti di scena di spettacoli famosi, le pareti di quella stanza ne erano rivestite.
Già allora seguivo la coppia nelle loro rare esibizioni televisive, ma l'opera buffa la conoscevo bene!
Alla fine Franca mi "inquadrò" e se non mi vedeva chiedeva di me, forse sua mamma aveva parlato del mio chiedere in prestito libri e del mio interesse per loro.
Gente bella, dentro e fuori, le battute con le suore e anche i sorrisi per l'indifferenza di infermiere che nemmeno sapevano chi erano,  gente normale che chiedevano con un sorriso un minuto del tuo tempo per sapere se mamma   di notte piangeva.
Come avrei voluto avere più tempo per parlare con lei, Franca era ... è grande, un solo rimpianto, il libro che mi ha regalato e che qualcuno ha fatto sparire, non ero di turno e la decisione di portare mamma via è stata presa in fretta, quasi con rabbia, il perchè non lo so.... ecco, solo questo rimpianto.
Ciao Franca, ciao e grazie grande donna!!

ANCORA VIVO...

 

 

Questa sera è bellissima, adoro Maggio, è un mese perfetto!
Tutto rinasce, è una corsa verso il vivere e niente fa pensare che tutto può finire.
Riesco a stupire ancora me stessa, riesco ancora a trovare dentro aspettative nuove, ancora a provare quei brividi che ti fanno capire che sei sempre la sciocca ragazza che ballava nei prati e interrogava la luna sul suo futuro.
Se guardo bene so che sono la mamma di quella ragazzina, ma la vita non mi ha domata, ancora ballo tra i miei sogni, ancora vivo, ancora piango per un ideale e ancora ci credo!
Ancora, come un burattinaio esperto, muovo i fili dei miei giorni chiedendomi sempre il perchè di ogni cosa.
Ancora chiedo a me stessa il doppio di quello che chiedo agli altri, non accetto scuse per me stessa, fa niente se tante volte mi chiedo se ne valga la pena, io so che sono così e così sarà sempre.
Ma stasera c'è una pace che mi fa stare bene, la luna mi spia, chissà se sa chi sono, tante mie domande sono diventate realtà.
Ho vissuto quello che volevo, i fili a volte si sono ingarbugliati ma sempre ho trovato un motivo per non mollare, sempre c'è stata una sera dolce dopo uragani devastanti.
Il buio è fatto di mille suoni, sento il canto degli uccellini che si danno la buona notte, vedo i primi voli dei pipistrelli, le ombre si fanno più dense le voci più tenui.
Il silenzio è intervallato dai latrati dei cani, ascolto, una porta che sbatte, delle voci che accompagnano dei passi, una risata che si perde lungo la via.
Stasera potrei anche morire, mi sento bene, ho buttato i problemi al domani, ora sono solo io, semplicemente io.
Mi guardo mentre batto piano sui tasti, non ho pensieri, non ne voglio avere, semplicemente mi lascio respirare e questo mi basta.
Vivere non è cosa facile, accettare l'ignoto e il disagio del domani ti ferma sulla soglia del capire.
Tanto il domani non verrà, sarà per sempre oggi, sarà sempre adesso!
Questa sera è bellissima, la luna è quasi piena e splende in un azzurro che sa di mare,
il profumo dei fiori del mio gelsomino mi arriva a ondate, sento la vita correre come linfa ovunque, come acqua si spande e riempie.
Come acqua mi lascio andare, per stasera accetto di non chiedermi il perchè mi sento così, per una volta tanto mi sta bene così ...

LETTERA AL CIELO

 

 

 

 

LETTERA AL CUORE

 

 

 Oggi è un giorno particolare, la festa della mamma, il nodo in gola si fa più grosso,  malinconia, rimpianto e rabbia mi fanno compagnia mentre ti penso.

 

  Non sono mai stata quella che seguiva le mode, tu lo sai benissimo, non ti facevo regali per queste feste che sono  la gioia dei  fiorai, salvo poi portarti una pianta perenne da mettere nel tuo giardino la settimana dopo.

 

 Non siamo mai state amiche, tu eri la mia mamma, poi...

 

 poi mi sono ritrovata io madre e tu figlia.

 

 Non volevo essere tua madre, io volevo solo sapere che potevo contare su di te, non volevo essere quella "forte", quella che risolveva le cose che non ti  piacevano.

 

 Non mi andava quel tuo lasciare correre le cose come stavano,  il rifiutare la realtà, non mi aiutavi, ti chiudevi in un mondo dove la malattia non c'era, dove papà era il  gigante che ti proteggeva dalle brutture della vita.

 

Ma non tutto è un bel sogno, quando hai capito che papà  come una quercia malata sarebbe caduta, hai deciso di morire prima di lui.

 

 Mamma, a distanza di 10 anni, mi accorgo che sono ancora arrabbiata con te.

 

Ho dentro un dolore sordo che scava e non ti lascia andare via.

 

 Mi hai lasciata da sola a vedere morire papà, lui che voleva te!!

 

 Lo so  che quella notte,  quando  se ne è andato, tu eri accanto a noi, ti ho sentito, io le tenevo la mano, ma sentivo su di me il  tuo abbraccio che ci univa  in un cerchio di serenità.

 

  Auguri mamma.......

ASPETTANDO UNA NASCITA

 

 

 

 

 

 

Il 28 Aprile di tanti, tanti anni fa, cadeva di domenica.   Una domenica importante per il piccolo paese di montagna, una piccola comunità in cui le stagioni di   Madre Terra scandivano il vivere e il morire.   Si festeggiava l’arrivo della primavera con grandi fuochi e balli per le strade.    Ai bambini era dato il compito di correre per tutto l’abitato, chi trascinando grosse catene che di solito erano appese sui focolari domestici, altri coi campanacci (tolti per l’occasione alle mucche che ancora svernavano nelle stalle), martellavano col loro eco tutta la valle in risposta di altri suoni provenienti dai paesi vicini.   Una festa comune, dove tutti al calar del buio partecipavano con allegria, portando grosse fascine per alimentare i falò e intonare attorno ad essi cori di canzoni di cui ormai si è persa la storia.   Non so se gli abitanti di allora fossero  coscienti di festeggiare Beltane, chiamata anche la notte di Valpurga, ma certamente sapevano che quella era la notte delle streghe!!!   Ma torniamo a “quella” domenica, il paese si stava preparando per la sera, tutto procedeva serenamente, nella piazza principale, dove sarebbe avvenuta la festa il fermento cresceva di ora in ora.   Su questa piazza si affacciava una casa, dentro una ragazza impaurita e incinta di 7 mesi.   Non capisce molto di che cosa le sta succedendo, sa solo che è troppo presto per la nascita del bambino; si chiama in fretta l’ostetrica della zona, (anche se si sa che ci vorranno ore prima che arrivi) a rassicurarla ci sono “le Anziane,” ma la paura e il dolore di non farcela è forte.   Il suo compagno non sa che fare, guarda con occhi colmi di tristezza il tutto, si sente in colpa, non può portarla in nessun posto per alleviare la sua sofferenza.   Si sente uno straniero, non è del paese e non ha un lavoro, vivono di quel poco che lui riesce con piccoli lavori a reperire, ma sa che per il bambino è troppo presto per nascere, anche le Anziane di nascosto lo guardano scuotendo la testa.   La realtà si confonde con la fantasia, il travaglio dura a lungo, i rumori della piazza fanno da sfondo a urla di dolore, poi ecco il miracolo della nascita, una bimba.   Una bimba in miniatura, è talmente piccola che tutti  pensano che non sopravvivrà, sarebbe un miracolo!!   Non possono portarla in ospedale, il papà non ha la “mutua”, sarà quel che sarà, non la vestono nemmeno, (non ci sono vestiti che le vanno bene) le fanno un vestito con la bambagia, anzi l’avvolgono nella bambagia e la mettono nella culla.   Alla mamma viene detto che non può assolutamente toccare la bambina mignon, ci penserà l’ostetrica una volta al giorno, quando passerà alla sera; tutti sono sicuri che la piccola morirà presto.

La madre è abituata alla morte, in paese è di casa, nei bimbi poi…..   Solo che la bimba piange con voce forte, vuole da mangiare, che fare?   La madre ha latte, il seno duole e il prezioso liquido esce da solo.   Non sapendo che fare ma ascoltando il suo cuore  va alla  culla della figlia e con cautela   lascia cadere goccia a goccia il latte nella piccola bocca,  sembra incredibile ma la bimba mangia!   Passano i giorni e  incredibilmente la bimba vive,  la madre non la prende in braccio ma ha tanto di quel latte che alimentarla non è un problema, anche se naturalmente non è facile .   Alla fine l’ostetrica da il suo verdetto, la piccola vivrà.   Ho raccontato questa vicenda perche è la storia della mia nascita, mi piace pensare di essere stata aiutata a vivere da una fata o una strega, sento  ancora i loro poteri vegliare su di me, a mia volta “sento” , spiegarvi non posso, ma “so” e tanto basta a me.  

A mia volta ho dato vita a una bimba nata anche lei un mese “prima”, penso che la sua data di nascita dica tutto, Mara è nata la mattina alle ore 6 del 1/11/1991, una streghetta che adoro con tutto il mio cuore!!!!!   Ultima cosa, io pesavo 1.800grammi con un asciugamano a mo’ di vestito!

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 377.6874616

TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

Sono anche membro del Club del Certosino

GATTINI DISPONIBILI

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RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Ultimi saluti

Semplicemente grazie
Grazie Gabry, so che la nostra Tiffany sarà per sempre nel tuo cuore, l'amore va oltre tutto per fortuna, grazie infinite
Ti mando la mia carezza dal cuore...sei la nostra sorellona...sei presente, dolce, in cerca di contatti umani. Quanto hai insegnato... Ti vorrò sempre bene...saluta il mio Tango che è appena volato in cielo... Sii serena nella tua casa, il cuore di chi ti ama. Ciao gioione.
Ciao Cesy sono arrivata da te col cuore colmo di tristezza perché ferito da un’allevatrice che ci aveva promesso un cucciolo.... ce lo aveva fatto conoscere .... ci aveva fatto anche scegliere il nome .... per poi a pochi giorni dalla consegna decidere di non darcelo più senza alcuna giustificazione lasciandoci con la cuccia vuota..... ma tu hai ridato noi e a mio figlio il sorriso.... perché...
Ciao cesy....finalmente sono riuscita a mettere un' impronta pure io e.....sarò scontata ma conoscere la tua famiglia umana e certosina e' stata una gran cosa...mi hai dato Penelope e lei....e' fin dentro alle mie ossa...oltre che nel mio cuore ovviamente....ti ringrazierò all'infinito. Un bacio e a presto!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

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