• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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ASPETTANDO UNA NASCITA

 

 

 

 

 

 

Il 28 Aprile di tanti, tanti anni fa, cadeva di domenica.   Una domenica importante per il piccolo paese di montagna, una piccola comunità in cui le stagioni di   Madre Terra scandivano il vivere e il morire.   Si festeggiava l’arrivo della primavera con grandi fuochi e balli per le strade.    Ai bambini era dato il compito di correre per tutto l’abitato, chi trascinando grosse catene che di solito erano appese sui focolari domestici, altri coi campanacci (tolti per l’occasione alle mucche che ancora svernavano nelle stalle), martellavano col loro eco tutta la valle in risposta di altri suoni provenienti dai paesi vicini.   Una festa comune, dove tutti al calar del buio partecipavano con allegria, portando grosse fascine per alimentare i falò e intonare attorno ad essi cori di canzoni di cui ormai si è persa la storia.   Non so se gli abitanti di allora fossero  coscienti di festeggiare Beltane, chiamata anche la notte di Valpurga, ma certamente sapevano che quella era la notte delle streghe!!!   Ma torniamo a “quella” domenica, il paese si stava preparando per la sera, tutto procedeva serenamente, nella piazza principale, dove sarebbe avvenuta la festa il fermento cresceva di ora in ora.   Su questa piazza si affacciava una casa, dentro una ragazza impaurita e incinta di 7 mesi.   Non capisce molto di che cosa le sta succedendo, sa solo che è troppo presto per la nascita del bambino; si chiama in fretta l’ostetrica della zona, (anche se si sa che ci vorranno ore prima che arrivi) a rassicurarla ci sono “le Anziane,” ma la paura e il dolore di non farcela è forte.   Il suo compagno non sa che fare, guarda con occhi colmi di tristezza il tutto, si sente in colpa, non può portarla in nessun posto per alleviare la sua sofferenza.   Si sente uno straniero, non è del paese e non ha un lavoro, vivono di quel poco che lui riesce con piccoli lavori a reperire, ma sa che per il bambino è troppo presto per nascere, anche le Anziane di nascosto lo guardano scuotendo la testa.   La realtà si confonde con la fantasia, il travaglio dura a lungo, i rumori della piazza fanno da sfondo a urla di dolore, poi ecco il miracolo della nascita, una bimba.   Una bimba in miniatura, è talmente piccola che tutti  pensano che non sopravvivrà, sarebbe un miracolo!!   Non possono portarla in ospedale, il papà non ha la “mutua”, sarà quel che sarà, non la vestono nemmeno, (non ci sono vestiti che le vanno bene) le fanno un vestito con la bambagia, anzi l’avvolgono nella bambagia e la mettono nella culla.   Alla mamma viene detto che non può assolutamente toccare la bambina mignon, ci penserà l’ostetrica una volta al giorno, quando passerà alla sera; tutti sono sicuri che la piccola morirà presto.

La madre è abituata alla morte, in paese è di casa, nei bimbi poi…..   Solo che la bimba piange con voce forte, vuole da mangiare, che fare?   La madre ha latte, il seno duole e il prezioso liquido esce da solo.   Non sapendo che fare ma ascoltando il suo cuore  va alla  culla della figlia e con cautela   lascia cadere goccia a goccia il latte nella piccola bocca,  sembra incredibile ma la bimba mangia!   Passano i giorni e  incredibilmente la bimba vive,  la madre non la prende in braccio ma ha tanto di quel latte che alimentarla non è un problema, anche se naturalmente non è facile .   Alla fine l’ostetrica da il suo verdetto, la piccola vivrà.   Ho raccontato questa vicenda perche è la storia della mia nascita, mi piace pensare di essere stata aiutata a vivere da una fata o una strega, sento  ancora i loro poteri vegliare su di me, a mia volta “sento” , spiegarvi non posso, ma “so” e tanto basta a me.  

A mia volta ho dato vita a una bimba nata anche lei un mese “prima”, penso che la sua data di nascita dica tutto, Mara è nata la mattina alle ore 6 del 1/11/1991, una streghetta che adoro con tutto il mio cuore!!!!!   Ultima cosa, io pesavo 1.800grammi con un asciugamano a mo’ di vestito!

PENSIERI A PALLA...

BABETTE  DE  LA  SCIAMANA

 

 

 

Tante volte mandiamo messaggi sbagliati, crediamo di agire con saggezza ma affondiamo nelle nostre paure.
 Dall'alto delle nostre insicurezze gridiamo consigli non richiesti e ci avvolgiamo nel tepore dell'indifferenza.
 A volte basterebbe ascoltare, amicizia è quello principalmente.
 Amicizia è diversa da "compagni di merende", non si può solo ridere assieme, è il piangere che  rende uniti.
 Condividere le lacrime e un abbraccio fa sentire  fratelli, ho provato a dirlo, ho cercato di spiegare un bisogno ma....
 Tanti gli anni vissuti vicini, tante "le merende" mangiate assieme, le risate... ma se guardo nell'arco di questi anni non vedo lacrime.
 Tanti i dolori vissuti inzuppati di sale amaro ma se vi cerco trovo solo la vostra assenza.
 Non voglio colpevolizzare nessuno, ognuno è se stesso come è, ma la delusione è tanta, per una volta ho "sforato" ho chiesto aiuto.
 Non chiedevo nulla di strano, chiedevo solo ascolto e tenerezza, condivisione e cuori aperti per ricevere dolori curabili solo con amore.
 No, scusate, vi ho chiesto moltissimo, vi ho chiesto il vostro cuore.
 Vi ho chiesto il vostro tempo, ho chiesto a voi di esserci, voi amici miei....
 No, non amici ma "compagni di merende" , ecco quello che siete, gli amici sono un'altra cosa.....

COME SI IMPARA AD AMARE?

 

 

 

Come si capisce che si ama nel modo giusto?

Un dubbio che gira e rigira, un tarlo messo li, come una virgola lungo la certezza del vivere.

Allora avrò sempre sbagliato?

Se non sono mai stata accarezzata, voluta e amata, un fagotto da buttare in un angolo e poi dimenticarsene, se mai nessuno mi ha bagnato con lacrime di gioia, come posso avere imparato a dare amore?

Allora tutto il mio lottare, dal mio primo respiro all'ultimo schiaffo ricevuto, dal gridare in silenzio il bisogno di essere quella che voglio essere.

Allora ho sbagliato tutto?

Una piccola virgola e sono in panico.

Amore non è dipendenza e l'esserci, è l'abbraccio a lungo rifiutato perchè non conoscevi quanto può far bene.... o quanto può fare male.

Creare la vita, il riprodursi, quale magia e quale amore immenso è più grande?

Oppure è l'illusione che ci fa sentire grandi e potenti?

Guardare tuo figlio e scoprirsi a piangere di gioia, quelle lacrime che mai furono versate per te, chiamare amore e sentirlo esplodere dentro, capire che potresti uccidere per quella piccola vita.

Poi il tempo corre e cosa rimane di certezze costruite su quelle lacrime?

Magari non sapevi amare, come si fa a capire bisogni se non sai soddisfare i tuoi?

Girotondi di fate e di gnomi, storie inventate a occhi spalancati dove il sonno scappava lontano e il bene non sempre vinceva.

Imparare a non dare baci, chiudere le braccia per impedire la bramosia degli abbracci, riinventarsi un domani dove nemmeno i rovi potranno pungere.

Ascoltare e non cercare di capire ogni perchè, imparare a pensare un pò a me, questo può essere il modo giusto di amare.

Amare me stessa perchè nessuno sa quanto io non mi ami. 

ANGELA

 

 

 

 

Ora so che ti sei uccisa, ora so che la depressione fa fare queste cose. So  che è stata una tua scelta quella di infilarti sotto quel camion, ma perchè ti sei portata via anche Cristian? Lavorare con te era bello, tu piccola e solare, una bambolina, tanti  non credevono che eri tu la "dottora", ti guardavano stupiti, quel tuo sorriso, quella serenità che usciva dai tuoi occhi.. Eri una donna colma di ogni cosa, bellezza e amore abitavano a casa tua, anche la nascita di Cristian è stata benedetta da fate generose. La vita sembrava una favola, le tua favola, quella di una famiglia felice e normale, allora cosa è successo poi? Chissà che fine ha fatto la tartaruga che ho regalato al tuo piccino, chissà che fine ha fatto quella piccola casa.... Ci siamo perse di vista, io pensionata e tu sempre a fare la "dottora" con accanto altre persone. Poi una sera è arrivata come una bomba la notizia... un incidente... assurdo e crudele. Tuo marito visto il tuo ritardo aveva già chiamato in pronto soccorso.... già, medico anche lui... lavoro difficile, ti porta sempre a pensare al peggio. La notizia è arrivata sui cellulari... è una nostra collega.. ecco che il peggior incubo diventa realtà. Dovevi portare Cristian a nuoto, hai voluto fare un giro... il lago è così bello in autunno.... Perchè la tua macchina si è incastrata sotto a quel camion fermo in una piazzola? Perchè con c'erano segni di frenata? Perchè... perchè e ancora perchè! Il dolore è stato tanto, le due bare alliniate una accanto all'altra nella piccola cappella dell'ospedale, era un dolore comune, un dolore che univa e che straziava anche se era solo il silenzio a urlare. Per tanto tempo mi sono rifiutata di credere a chi diceva che ti eri volontariamente infilata sotto a quel camion. Per tanto tempo vedevo solo il tuo sorriso e risentivo la tua voce mentri ridevi accanto a tuo figlio. Ma ora so, ora lo so che hai cercato una via di fuga al tuo male di vivere, ma perchè ti sei portata via anche Cristian? La depressione è un tumore maligno, ti ammazza dentro e fa ammalare anche chi ti sta accanto, il sole diventa freddo e nemico. Non ci sono più sogni ne progetti, anche l'amore sparisce, non scalda più il sorriso, anche un figlio non basta, solo quel vuoto e quella voglia che tutto finisca presto. Tu hai voluto accellerare il tutto, vero? Hai pensato di portarti via Cristian perchè non soffrisse quello che stavi soffrendo tu, pensavi di proteggerlo da questo mondo schifoso, hai agito da mamma. Ma dimmi, dimmi cosa ti ha detto Cristian quando hai accellerato e puntato contro il camion.... dimmi... ha urlato? Cosa ha detto? Mamma..... mamma cosa fai? Hai sentito dolore o eri già tutta un dolore per la scelta che stavi facendo? Ora capisco questo dolore che scava dentro giorno dopo giorno e ti svuota di tutte le emozioni e della voglia di vivere. La vita va avanti, ogni tanto ti penso con la dolcezza dei ricordi che ho di te, a volte ti penso con rabbia.. Una rabbia che non dovrebbe esistere, non sta a me perdonare... se c'è qualcosa da perdonare... Ciao Angela

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 377.6874616

TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

Sono anche membro del Club del Certosino

GATTINI DISPONIBILI

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RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Ultimi saluti

Semplicemente grazie
Grazie Gabry, so che la nostra Tiffany sarà per sempre nel tuo cuore, l'amore va oltre tutto per fortuna, grazie infinite
Ti mando la mia carezza dal cuore...sei la nostra sorellona...sei presente, dolce, in cerca di contatti umani. Quanto hai insegnato... Ti vorrò sempre bene...saluta il mio Tango che è appena volato in cielo... Sii serena nella tua casa, il cuore di chi ti ama. Ciao gioione.
Ciao Cesy sono arrivata da te col cuore colmo di tristezza perché ferito da un’allevatrice che ci aveva promesso un cucciolo.... ce lo aveva fatto conoscere .... ci aveva fatto anche scegliere il nome .... per poi a pochi giorni dalla consegna decidere di non darcelo più senza alcuna giustificazione lasciandoci con la cuccia vuota..... ma tu hai ridato noi e a mio figlio il sorriso.... perché...
Ciao cesy....finalmente sono riuscita a mettere un' impronta pure io e.....sarò scontata ma conoscere la tua famiglia umana e certosina e' stata una gran cosa...mi hai dato Penelope e lei....e' fin dentro alle mie ossa...oltre che nel mio cuore ovviamente....ti ringrazierò all'infinito. Un bacio e a presto!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

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