• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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PASSI

 

CUCCIOLO/CORAZON  DE  LA  SCIAMANA

 

 


L'orologio del campanile battè le 6, Moira mentalmente contò i rintocchi e si sentì a casa.
Erano 7 mesi che aveva ripreso a camminare, un'ora tutta per lei, un'ora rubata alla sua giornata di solito tran tran.
Erano passati quasi 3 anni da quando aveva rinunciato alla sua passeggiata, tre anni bui, da dimenticare, no, non dimenticare ma di farne tesoro.
Anni fatti di dolore e paura, giorni e giorni sgranati come rosari a cercare un rimedio senza sapere di quale malattia si era colpiti.
Ore vissute sospese in giorni fatti solo di speranza  senza neppure conoscerla.
Moira cammina veloce,  ogni passo ha una richiesta ....
Ogni passo ha l'urgenza del futuro, lieve e senza fronzoli, un futuro fatto solo di semplicità e di vita.
Anche stamattina arrivando al parco ha gioito dell'esserci, il profumo dei tigli e poco più avanti l'odore dei gelsi.... anzi, il gusto dolce delle sue bacche da poco conosciute e mangiate, normalità, che ovvia parola, a volte rasenta la noia.
Moira ora ama la noia, la banalità del vivere in un cerchio fatto solo di cose già conosciute e dove nessun mostro può entrare.
Cammina e fa finta di non vedere le solite 4 signore che ogni mattina tentono di attaccare "bottone" non ne ha voglia.
Cammina e è un mantra che le entra dentro ..... una meditazione fatta di suoni e odori, di pensieri lasciati liberi, un caos di tutto e di niente.
Cammina collegata a delle cuffie ma è una musica che fa parte di lei, non stona, non fa rumore, è lo sciaquio del liquido amniotico e lei galleggia sicura.
La luce piano piano prende forza, anche il sole non ha fretta, la bellezza è ora.
Una bellezza fatta di tutto e di niente, si sente sciocca, il commuoversi per un pensiero la fa sorridere, chissà il perchè.
Cammina e si sente forte e giovane, lo sa che non lo è più ma "dentro" lei è ancora quella ragazza piena di sogni, alza lo sguardo e ringrazia qualsiasi Dio.
Ringrazia per quello che ha, per quello che ha avuto e si, ringrazia per quello che ha perso, per quello che ha perduto e per tutto il dolore che le è costato.
Tutto quello strazio, quegli strappi fatti al suo cuore, alla sua carne, ha imparato a crescere, a dubitare e a aprire le mani, a sgranare le ore per  trovare le più belle o le più disperate.
A imparato a non dare nulla per scontato, a combattere sempre per sorriso, un abbraccio.
Cammina e i piedi sembrano volare da soli, lei li segue e basta, anima sopra le righe, sempre, mamma imbarazzante, sempre ...
Ride con lo sguardo verso il cielo, il parco è animato da compagni solitari come lei e come lei la ignorano.... solo gli uccellini fanno combricola tra di loro...

STORIA INVENTATA

 REBECCA  DEL  BORGO  MATTO  CON  I  SUOI  PICCOLI,  DEXTER,  DYLAN  GREY, D'ARTAGNAN  E DANKA  DE  LA  SCIAMANA

BUONA  VITA  CUCCIOLI

 

 

 

 Sandra guardò Tiffany addormentata su di lei, sorrise e le passò la mano sul folto pelo argento blu.

La sua gatta, la sua migliore amica, l'aveva scelta lei, era stata giorni a studiare i sei piccoli fratellini, voleva la più dolce, la più bella.

Non si era mai pentita del risultato, era la sua amica del cuore.

Spesso dimenticava che era un animale e si ritrovava a parlarle come a un essere umano, Tiffany a modo suo rispondeva.

Erano inseparabili, era a Tiffany che raccontava le sue prime pene d'amore, era Tiffany che le leccava le lacrime e le faceva la danza del latte per farla sorridere.

Non c'era mattina o sera che non iniziasse e finisse con le coccole di Tiffany, era una certezza, come il sole o la notte.

Sandra la amava moltissimo e non riusciva a immaginare la sua vita senza questa splendida gatta di razza certosina.

Tiffany usciva poco, stare in casa le piaceva, pisolava aspettando che la sua padroncina arrivasse da scuola, tutta la sua vita girava attorno a Sandra.

Ma come nelle fiabe c'è sempre una nube nera, un lupo o un orco.

Una mattina Tiffany uscì a fare la sua passeggiata, era maggio, un miscuglio di colori e di odori nuovi, un rinascere dopo un inverno freddo e piovoso.

Sicuramente il suo gioco preferito era a portata di zampa, rincorrere le lucertole e questo la portò via.

Al suo ritorno Sandra si stupì dell'assenza dell'amica lungo le scale, dove l'aspettava sempre, corse a cercarla in camera sua e per tutta la casa.

Anche la mamma era in ansia, ben presto i richiami si rincorrevano per la via, i vicini conoscevano bene Tiffany, era come se fosse la loro mascotte, poi era inconfondibile con quel mantello di velluto blu e il collarino rosa.

Niente, svanita nell'aria, Sandra non si dava pace, pianse ore e ore e la notte la passò alla finestra nella speranza di un ritorno.

Il mattino ritornò in strada e girò tutte le vie del paese chiedendo e lasciando foto di Tiffany appese a pali della luce.

Un dolore forte, così grande da non poter respirare, dov'era la sua amica?

Perché non tornava?

La paura che le fosse successo qualcosa di brutto era orribile, non riusciva più a dominare il panico.

Anche la seconda notte passò, così la terza e la quarta, Sandra non parlava più, le notti erano un incubo, i giorni passavano senza portare nessun cambiamento.

Tiffany era sparita, dissolta senza lasciare traccia.

Maggio lasciò il posto a un Giugno caldo e afoso, la scuola finì e Sandra si trovò tra le braccia di un'estate vuota e troppo lunga.

La sua tristezza non finiva mai, vederla sorridere era raro, solo quando metteva un video sul quale c'era Tiffany sembrava tornare la ragazzina serena che era stata.

Come ogni anno agosto la trovò al mare, seduta sulla sabbia a guardare dove l'acqua si fonde con il cielo, inconsolabile in un modo imbarazzante.

I suoi genitori erano arrivati alla conclusione che magari un'altra gattina poteva aiutarla e cercarono di farle cambiare idea sul suo no urlato.

No, lei aspettava Tiffany, lei voleva Tiffany, sapeva che sarebbe tornata, lo sapeva!

Iniziò la scuola e il freddo, le prime nebbie offuscarono ogni cosa, Sandra non usciva più a cercare Tiffany, solo metteva tutte le sere una candela sulla porta di casa.

Arrivò Natale e passò senza lasciarle quella serenità che la pubblicità le prometteva, un Natale senza gioia, da dimenticare subito.

Gennaio portò la neve, Sandra amava la neve, ma ora no, se pensava a Tiffany imprigionata nel ghiaccio, l'angoscia ritornava.

A febbraio la speranza non abitava più nel suo cuore, si era arresa, cercava di non pensare più a Tiffany, a volte ci riusciva a volte no, ma l'importante era iniziare.

Ecco aprile, ecco di nuovo una primavera, la bellezza delle sere colme di vita, la voglia di farne parte è fortissima per fortuna.

Quella sera la luna era meravigliosa, Sandra sentiva l'emozione del mondo, l'aria era colma di attese e quando una palla di pelo le si gettò addosso, non ne fu sorpresa, iniziò a piangere piano e a ogni lacrima che scivolava sulla guancia per finire nel mantello di Tiffany era un giorno di sofferenza che svaniva.

Cercò di portarla in casa ma Tiffany scappò dalle sue braccia e sparì miagolando, Sandra la cercò di nuovo spaventata ma si fermò subito.

Il chiarore della luna illuminava Tiffany e sei piccoli dando loro un colore argento blu, il colore magico dei gatti della luna.

 

CON  QUESTO  RACCONTO  HO  VINTO  IL  TERZO  PREMIO  DI  BRESCIA  MOBILITà,

 6  MESI GRATIS  SU  TUTTI GLI  AUTOBUS  DELLA PROVINCIA,

EMOZIONEEEEEEE

FINE DI UNA STORIA SISSI...

 

 

DAFNE,  DIANA  E DAISY  DE  LA  SCIAMANA

 

 

NON RIESCO A CAMBIARE NULLA DI CIò CHE HO SCRITTO  6 ANNI FA, IL DOLORE è ANCORA TANTO, CIAO DOLCISSIMA PRINCIPESSA, LO SAI CHE NEL MIO CUORE SEI  E RESTERAI LA MIA PRIMA CERTOSINA SUPER SPECIALE

 

martedì 26 agosto 2008

    SISSI, LA VERITà

Sono sveglia da tanto, il braccio fa male.

Ho guardato un'alba bellissima e ora piena di malinconia ho voglia di scrivere, piano, con una mano sola sono lentissima, ma ho deciso di finire la storia di Sissi.

Anche stamattina appena alzata sono uscita per vedere se lei era arrivata.

Sono due anni e più che Sissi non c'è fuori dalla porta ad aspettarmi. Due anni che io mi illudo ogni mattina, quando senza pensare vado a quella porta con la speranza che ci sia.

Ogni mattina trovo una scusa nuova. Scrivendo di lei cerco di accettare, di elaborare un lutto, di lasciarla andare, perchè Sissi è morta.

La mia principessa era l'unica che usciva, dopo che Artù era stato avvelenato e messo contro il mio cancello con la pancia all'aria.

Un fatto ignobile e che ci ha fatto soffrire molto.

 Abbiamo cercato soluzioni, col fatto che abitiamo in alto abbiamo chiuso con grate la terrazza  e messo una porta sulle scale, insomma creato un "territorio" sicuro per i nostri gatti.

A loro disposizione due tetti, una terrazza enorme e il nostro appartamento, uno spazio più che sufficiente per gatti che vivono come degli umani, visto che anche il lettone è loro!

Ma Sissi, come sapete era diversa, lei amava fare i suoi giretti nei giardini dei vicini, non usava mai la cassettina, preferiva fare i suoi bisogni nella terra.

Abito in una via molto bella, casette singole e tutte con dei bellissimi giardini, pieni di piante e fiori, traffico poco, solo quello locale, sembra tutto perfetto, vero?

Ma allora dov'è il pericolo?

Ma lo sapete che esiste l'uomo nero?

L'uomo che odia tutto e tutti?

L'uomo che gode quando riesce ad uccidere. Uccidere un gatto è azione "forte" da uomo!

Mettiamo il caso che questo gatto è amato, coccolato e chiamato con mille parole dolci, baciato quando torna  a casa quasi fosse un figlio.

Quale azione più pensata e studiata per fare soffrire certa stupida gente che si "perde" dietro a uno stupido gatto?

Già una volta Sissi era stata bastonata a morte, ma lei, come ha fatto non si sa, era riuscita a trascinarsi fino a casa, la corsa dal veterinario e lunghi giorni di cure l'avevano fatta vivere, i segni però erano rimasti, zoppicava vistosamente.

Zoppicava, per questo non si allontanava più tanto, il suo territorio si era ristretto, pochi giardini, tanto sole tra l'erba e tante coccole.

Ma l'uomo nero deve avere studiato bene il suo piano, stavolta doveva essere sicuro di vincere!

Era di Maggio, il mese in cui i gatti impazziscono per amore, ma Sissi no, Sissi era sterilizzata, lei continuava la sua solita vita, gli bastavamo noi.

Lei usciva la mattina presto, poi quando mi alzavo la trovavo ad aspettarmi fuori dalla porta che da sulle scale, pronta per entrare a fare la colazione.

Quella mattina non c'era, non c'è più stata.

Ho chiesto subito all'uomo nero se l'aveva vista, ricordo il suo sorriso di scherno e le sue parole : "te l'ho mangiata".

Sicuramente scherzava ..... ma il dubbio mi è sempre rimasto.

PRINCIPESSA

 

 

 

 

Quando è arrivata da noi Sissi era piccola, aveva appena 5 mesi, ma conosceva già il dolore e la violenza.

Con la sua diffidenza e scontrosità ci sono voluti mesi per farla uscire da casa,  non si lasciava accarezzare da nessuna persona che non fossimo noi della famiglia.

Non era una gattina dolce, mai stata, ti guardava con i suoi occhi d'oro quasi a sfidarti, non chiedeva, non miagolava per avere la pappa, aspettava.

Ti si avvicinava e ti guardava dritto negli occhi, certe volte dialogavamo, io con la voce, lei socchiudendo le palpebre, era un discorso solo nostro, intimo .... privato.

Ricordo le nostre coccole, lei che faceva finta di dormire su una sedia o sul divano, io che iniziavo a parlarle dolcemente, lei che si  "apriva", allungando tutto il corpo e mettendosi a pancia all'aria per ricevere le mie mani, ma sempre ostinatamente con gli occhi chiusi, come se si vergognasse ad ammettere che la cosa gli piaceva.

Crescendo anche il suo territorio è aumentato, le scale, la strada e i giardini dove andava a caccia, portandomi a casa come regali i suoi trofei.

Certo, a volte la sgridavo, come quando la vedevo sul tetto, lei essendo color argento si confondeva con le tegole, così erano stragi di rondini, le  "mie" rondinelle!

Le rondini che venivano a rubare il cibo alle tartarughe, che planavano dolcemente sulla terrazza, mai immaginando che una piccola tigre,  con un balzo,  le fermasse per sempre.

Diventata signorina abbiamo trovato per lei un degno principe, la sua prima gravidanza è stata vissuta in famiglia come un avvenimento speciale, super coccolata e rimpinzata come un'oca all'ingrasso.

Si pensava che con la gravidanza sarebbe cambiata, si sarebbe addolcita, niente, bravissima mamma, niente da dire, ma rimaneva lei, sempre scontrosa e sempre con gli artigli pronti a graffiare chi non conosceva.

Passano gli anni, anni sereni e gioiosi, ormai la conoscono tutti nella via, gira con al collo un collarino rosa, sanno come si chiama e che è mia, sono tranquilla, macchine ce ne sono poche, poi lei è prudente.

Certo, ci sono stati periodi brutti come quando ha avuto una gravidanza estrauterina. Ricordo bene quel periodo, un bruttissimo mese di Settembre, seguivo un parente stretto, malato terminale, la mia testa era altrove, anche quando Dario insisteva nel dirmi che qualcosa non andava, cercavo di ignorare il tutto.

Non avevo tempo, non potevo preoccuparmi anche per Sissi, poi lei come al solito, non si lamentava, non "piangeva"!

Poi vedo.

Vedo sangue, una scia di sangue che mi porta a Sissi, allora mi "sveglio" e corro.

Così finisce sotto i ferri, subito, il veterinario mi dice che probabilmente morirà, devo prepararmi al peggio.

Ma io non mollo, sono sicura che la mia principessa non mi lascerà, difatti è così, me la porto a casa subito e facciamo una notte abbracciate sul lettone.

Sissi come un'adolescente stizzosa non voleva mai fare foto, come mi vedeva con la macchina fotografica in mano si defilava, per questo ho poche foto sue, ma quando ha visto che volevo immortalare la sua pancia pelata e tagliata si è messa in posa.

Lasciamola lì, sul dondolo a riposarsi.....

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 377.6874616

TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

Sono anche membro del Club del Certosino

GATTINI DISPONIBILI

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Foto

RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Ultimi saluti

Semplicemente grazie
Grazie Gabry, so che la nostra Tiffany sarà per sempre nel tuo cuore, l'amore va oltre tutto per fortuna, grazie infinite
Ti mando la mia carezza dal cuore...sei la nostra sorellona...sei presente, dolce, in cerca di contatti umani. Quanto hai insegnato... Ti vorrò sempre bene...saluta il mio Tango che è appena volato in cielo... Sii serena nella tua casa, il cuore di chi ti ama. Ciao gioione.
Ciao Cesy sono arrivata da te col cuore colmo di tristezza perché ferito da un’allevatrice che ci aveva promesso un cucciolo.... ce lo aveva fatto conoscere .... ci aveva fatto anche scegliere il nome .... per poi a pochi giorni dalla consegna decidere di non darcelo più senza alcuna giustificazione lasciandoci con la cuccia vuota..... ma tu hai ridato noi e a mio figlio il sorriso.... perché...
Ciao cesy....finalmente sono riuscita a mettere un' impronta pure io e.....sarò scontata ma conoscere la tua famiglia umana e certosina e' stata una gran cosa...mi hai dato Penelope e lei....e' fin dentro alle mie ossa...oltre che nel mio cuore ovviamente....ti ringrazierò all'infinito. Un bacio e a presto!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

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