• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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sere....

ERYN DE LA SCIAMANA

 

Era il tempo del Natale e c'era nell'aria un non so che ti attesa che faceva scricchiolare il cuore oltre al freddo.
Era il tempo del ritorno di chi era fuori a lavorare e dei riti antichi.
L'andare in uscio in uscio a portare solo il niente della povertà ma con un sorriso che sapeva di sincerità nonostante l'abbraccio goffo e veloce.
C'era sempre la Bigia, fatta di niente, piccola e tutta storta come un larice, mai stata mamma, mai stata moglie che come una guardiana di oche seguiva tutti i bimbi e li invogliava al rosario la sera almeno nell'Avvento.
Bigia con le sue sottane nere e larghe da dove estraeva castagne secche come premio per i più attenti e che sapeva frizionare le gambe blù dal freddo anche davanti al tabernacolo come se fossero state carezze.
I canti stonati si perdevano in stradine ovattate di neve dove i giochi si facevano duri come il ghiaccio che si creava con secchiate d'acqua buttate di nascosto.
Giochi fatti sempre in compagnia, maschi e femmine, si faceva numero e guerra, angeli di neve sprofondati fino quasi ad annegare.
Il Natale era fatto di nespole tirate fuori dalla paglia, di "biline" e di nocciole, di storie attorno alla stufa, la porta sempre aperta a tutti anche al freddo che entrava prepotente a prendere quello che più gli garbava.....

EMOZIONI.....

ERCOLE DE LA SCIAMANA

 

E ti ritrovi alle sei di mattina a interpretare il ruolo di Santa Lucia e l'emozione è quasi uguale a tanti anni fa.
Cara Santa Lucia, portatrice di regali, unica occasione di allora non come ora che ti hanno moltiplicato in più feste.
La tua magia piccola piccola ma così grande da lasciare un segno dentro ogni cuore, aspettare questa mattina con ansia e un'aspettativa che faceva battere il cuore.
Prima da bimba con solo poche poverissime cose, poi da mamma con il mondo da regalare ai miei figli.
Ora che il tempo è passato e mi ritovo qui a riempire due piatti a due adulti ma la cosa mi emoziona e basta.
Grazie Santa Lucia, grazie per questi ricordi e alla possibilità che ho di nuovo di gioire di tutto ciò.

UNA ROSA...

ELOISE DE LA SCIAMANA

 

A volte basta un nulla a portarmi dei ricordi di quando lavoravo in ospedale...
Tante storie di umanità sofferente ma anche di normalità fatta di amicizia e si, anche d'amore.
Sembra strano ma più si conosce il dolore più ci innamoriamo, il curare persone aiuta a capire la vita e il suo valore.
Non sempre le scelte altrui ci sembrano giuste, ma naturalmente non possiamo farci niente.
Non possiamo dire brava a una mamma che abbandona suo figlio sieropositivo, non possiamo neanche dirlo in giro, c'è il segreto professionale.
Ma tra le corsie la notizia gira, lasciato in ostetricia come se fosse stato un mazzo di rose.
Si, rose con tante spine....
Antonio a volte mi chiamava per aiutarlo, lui era l'uomo "dell'elettroencefalo", dovevo solo tenere ferme le teste dei pazienti molto nervosi, cercare di calmarli.
Quella mattina mi ritrovai davanti a una culla di vetro, eccolo il bimbo abbandonato, ormai grande, 3 mesi e un musetto tristissimo!
Dovevo prenderlo in braccio, così Antonio riusciva a imprigionargli la testolina nella selva di tubicini di gomma per effettuare l'esame, uno scricciolo, ricordo ancora la sua paura.
Ma una paura strana, lo sentivo teso, ma nello stesso tempo si avvicinava alla mia mano che lo accarezzava e non piangeva, solo gli occhi erano spenti, senza curiosità.
Sembrava che già sapesse tutto della vita, la sua di vita...
Chissà che fine avrà fatto, nato come una rosa con troppe spine, nessuno si è curato di lui, come una rosa difettosa è stato buttato via...

BARONE ROSSO

ERCOLE DE LA SCIAMANA

 

Stamattina appena alzata ho girato la pagina del calendario e siamo a dicembre.
Come ogni mattina ho guardato il Santo del giorno e un ricordo mi ha riportato a una persona...
Oggi è S. Eligio.
Eligio, amico mio, quanti anni sono passati ma tu Barone Rosso amico blogger sei nel mio cuore.
Era l'epoca antica di Splinder, una piattaforma web intasata di persone che volevano dire un qualcosa, a chi non importava, bastava buttare fuori un pò di quello che eravamo.
Quante persone nascoste dietro avatar, allora non si usavano foto o nomi veri.
Io ero SisterCesy di Lunamara, ho tenuto la grafica di allora dove c'è la mia Tiffany e tanto colore blu argento.
Eligio era Barone Rosso su un aereoplanino con una sciarpa svolazzante a lasciare una scia di poesie.
Eligio, persona gentile e sempre presente, le sue poesie erano carezze per l'anima.
Eligio che alla fine è diventato una voce settimanale, lunghe telefonate di mattina presto, scambio di idee e di risate!
Tanti anni a così, amici e basta, ricordo anche Lo Struzzo di Roma, Stazione Termini, insomma tante persone nascoste ma che poi diventavano reali con un volto e una telefonata.
Poi è nato Faccia Libro e tutto si è sgretolato, Splinder ci ha chiuso la nostra casa comune e in tanti siamo migrati su FB, anche Eligio.
Il "mio" Barone Rosso volava anche su FB, tante cose da dire, da vivere.
Poi nel gelo di un Gennaio ti sei perso amico mio...
La telefonata di tuo figlio mi è arrivata una mattina presto, pensavo fossi tu e invece....
Te ne sei andato in silenzio senza avvisare nessuno del tuo fuggire, mi hai, ci hai lasciato con una tristezza immensa e tanto smarrimento.
Però vedi?
Basta il tuo nome a tirare fuori il sorriso e vederti ancora volare con il tuo aereoplanino rosso e se guardo bene posso vedere la tua sciarpa svolazzare e lasciare una scia di abbracci e di poesie immortali.
Grazie Eligio, grazie o mio Barone Rosso, vola tra le nuvole e il sole, vola tra i sogni e lascia a tutti una scia di poesie.

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Foto

RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

In ricordo della mia sempre Tiffany
♥️♥️♥️♥️♥️

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❤

Non ditemi che è solo un gatto...
Tu Tiffany mia sei molto di più, sei mia figlia, sei la sorellina di Mara, fai parte di noi e basta.
Non ditemi che è solo un gatto perchè se tutto il dolore che ho dentro ora diventasse freccia sareste morti all'istante!
Tu Tiffany mi sei dentro da sempre, da quando sei nata in un giorno importante, un 8 marzo del 2002.
Sono state le mie mani che ti hanno accolto in questo mondo, è stato il mio odore che hai sentito prima di quello della tua mamma, io ero sempre accanto a te e ci sarò per sempre!
Ti ha scelto Mara, chissà come mai ha scelto te nel mucchio dei sei piccoli urlanti grigini, ma sei stata tu da subito.
Eri l'unica con il fiocchetto ingombrante, eri quella amata e coccolata di più...
Sei stata per Mara la sua prima amica, per lei sei diventata bambola e nonna di capuccetto rosso, sei diventata principessa e strega.
Tu, straordinaria in tutto, umana fino a dormire allungata come me e Dario tra i nostri due cuscini e anche brontola se mi alzavo la notte e ti svegliavo.
Tu che a tutti hai regalato una testatina come a dare loro il permesso di accarezzarti.
Tu che eri il biglietto da visita di casa nostra, invadente fino a salire sul tavolo se avevamo ospiti ben sapendo che non ti avrei mai sgridato perchè non volevo offenderti davanti a persone non di famiglia.
Tu che tutti ti portano dentro, tutti sanno chi sei e come sei, sei la gatta più dolce, più vera e più nostra del mondo e basta.
Chi ha un mio Grigione ha anche te nei suoi ricordi, per te c'è sempre un pensiero, un sorriso, un filo che diventa amicizia correlato delle tue immagini, dalle tue fusa esagerate e dalla tua insistenza che a volte diventava invadenza.
Non ditemi che è solo un gatto, lei è Tiffany, mia figlia.
Abbiamo vissuto quasi 16 anni assieme e come figlia ti ho sempre messo al primo posto assieme a Mara, io sono sempre venuta dopo, io sono solo la vostra mamma, voi siete le mie principesse.
Anche nelle tue pochissime gravidanze come una figlia mi hai dato l'onore di esserci sempre, sorrido se ci penso, Tiffany, tu iniziavi a urlare ancora prima che iniziasse il travaglio.
Come una regina mi scodellavi i piccoli guardandomi con occhi pieni di dolore facendomi sentire in colpa, poi me li davi e basta, l'unico tuo compito era allattarli ma la mia presenza ti era necessaria.
Anche le notti le passavi nel lettone con i tuoi bambini, non c'era verso che tu stessi nella cesta, tu dovevi dormire con noi, tra di noi e ci portavi un piccolo per volta visto che noi lo rimettevamo nella cesta vicino al letto, tu allora ne prendevi un'altro e andavamo avanti fino a che sfiniti io e Dario ti accettavamo in toto, bimbi compresi.
Ricordo quelle notti passate sul bordo del letto, il dormire con un occhio aperto per la paura di schiacciare un bimbino, certo, l'unica a dormire alla grossa eri tu fiduciosa in noi... Dio che nostalgia di quelle notti....
Anche ora che non riesco nemmeno a vedere quello che scrivo da queste stupide lacrime ho già nostalgia di te, ora che riposi avvolta nella copertina rosa che ti piaceva tanto chiamo già Tiffany tutte le altre Grigie, che farò senza di te?
Sei stata bravissima come al solito, ci hai permesso di salutarti uno a uno, Mara è tornata a casa per te, ti ha chiamato con il vostro linguaggio e tu le sei andata incontro, stanca ma felice, ti sei lasciata pettinare e coccolare, vi siete salutate , vi siete date un arrivederci, lo so con certezza.
Anche Fabio ti ha salutato, con discrezione e da solo ma quando è uscito i suoi occhi erano gonfi di lacrime.
Il papà che non riesce a metabolizzare il dolore e che lascia questo compito a me,ti ha accarezzata e sicuramente ringraziato per tutto quello che ci hai dato.
Io che in questi 4 giorni li ho vissuti con te, attorno a te.
Alla fine eri anche stufa di avermi tra i piedi, si sa, ognuno muore da solo ma io questo non te l'ho permesso, te ne sei andata con me, io c'ero e ti ho accarezzato, ti accarezzerò per sempre!
Tu non devi andare in nessun posto, sei già a casa e lo sarai per sempre!
Tu sei nei nostri cuori, hai solo cambiato forma, ora sei l'energia dei ricordi belli, sarai per sempre un sorriso e sarai per sempre la nostra Tiffany.
Non ditemi che era solo un gatto, lei è mia figlia e basta!