• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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TAPIS ROULANT

 

 

 

Si respira senza pensare, si vive così.... giorno dopo giorno.
Anni cuciti l'uno con l'altro dal filo del fare, a volte sono sfilacciati, stanchi e dolorosi ma continuiamo.
A volte ci fermiamo a riflettere e anche il pensare che possiamo decidere noi il finale ci da i brividi, ma perchè no? Siamo noi che viviamo.
Noi sempre noi, protagonisti del nulla o del tutto, la scelta è nostra.
Ci illudiamo di essere liberi e capaci di scelte, illusi o sciocchi, questo siamo.
Camminiamo su tapis roulant, chiusi in stanze create apposta per darci la parvenza di libertà, non chiediamo mai il perchè.
Le domande esigono risposte, meglio non sapere e continuare in sicurezza una vita già tracciata.
Non si esce a camminare sulla strada, troppa la paura del diverso e dell'ignoto.
Vivere e mettersi in discussione ogni attimo fa male, meglio stare su un tapis roulant e andare senza vedere ne sentire, basta avere quello che desideriamo.
Ci hanno ingabbiato in sogni che volevamo ma alla fine diventano incubi e basta, solo che non ne abbiamo la consapevolezza, continuiamo a camminare, a correre ma non sappiamo dove stiamo andando.
Non sappiamo più cercare un prato con fiori spontanei, anche i papaveri hanno imprigionato sui cigli di strade sporche di rifiuti.
Già, i papaveri, quelle splendide macchie rosse tra spighe bionde di grano, non ci sono più,  non servono, sono inutili.
Inutili anche i sentimenti, il ritrovarsi bimbi a giocare in strade e piazze, hanno creato mostri per farci stare soli, attaccati a succhiare dogmi da un monitor.
Anche l'amore ha scadenza, sul tapis roulant non si cammina in due, lo si fa per un pò poi arrivano le gomitate dell'egoismo e dell'indifferenza e ecco che uno resta indietro e si perde.
Amore chiama Amore ma se non c'è il riscoprirsi ogni giorno, se non c'è il guardarsi negli occhi e la voglia di parlarsi tutto finisce e basta.
Restiamo soli sul tapis roulant, camminiamo alla velocità del nostro fare, a volte ci creiamo un avatar e con quello entriamo nel mondo virtuale, il peggio è che tante volte non ne usciamo più.
Abbiamo paura a relazionarci con persone vere, anche "gli amici" li troviamo attraverso il monitor, più sicuro e niente dolore o amore.
Andiamo avanti sul nostro tapis roulant incuranti che la vera vita è fuori, è il ritrovarsi e il guardarsi negli occhi, l'abbraccio vero di un amico, la carezza del "ti voglio bene" non il tvb della rete.
L'assaporare del passare delle stagioni, il freddo, il caldo, il vento che ti porta via i pensieri come le foglie strappate dai rami, il sentirsi vivi e partecipi di quello che veramente si fa.
Burattini sul tapis roulant ecco quello che siamo, incapaci di stare senza guide, greggi incanalati nei supermercati a consumare e consumare.
 Frenetici e pomposi omuncoli sempre a sgomitare per essere primi sul tapis roulant del nulla.
Non amo stare sul tapis roulant, a volte scendo e lascio andare avanti chi vuole, sono sempre quella in fondo, cerco di prendere meno gomitate possibili e mi faccio piccina piccina, purtroppo so che non posso scendere per sempre.
Sul tapis roulant ci siamo tutti, però basterebbe averne la consapevolezza e questo diminuirebbe il suo potere,
anche sognare servirebbe a creare uno spiraglio di luce, un inizio a volte basta....

.. e siamo ancora qui

DYLAN DE LA SCIAMANA

 

Non chiediamo troppo a noi stessi, a volte sono solo ricordi e basta.
Ricordi che chiudiamo in casse e che poi cerchiamo di affondare dentro in mari fatti di dolori.
Dolori che ci fanno male.
Dolori che non vogliamo riconoscere, il perchè lo sappiamo solo noi e basta.
Dolori che ci riportano a quando eravamo vulnerabili, quando anche un gesto fatto con stizza ci pietrificava.
Non voglio essere "quella Là" non voglio più essere quella, sempre in barricata.
Vorrei essere solo io, problematica, sbagliata ma io e basta.
Quante volte dovrò giustificarmi a me stessa?
Quante volte dovrò "capire" chi mi ha fatto sentire sbagliata?
Passano gli anni ma basta un niente a farmi rivivere il tutto, uno sbaglio e basta.
No, non ci voglio più stare a questo, io sono di più e lo so.
Amo quello che sono , amo questa donna che ha lottato non solo con i denti, ma di più.
Capisco la mia lotta contro me stessa e mi inchino, ne sono uscita vittoriosa dall'ipocrisia del perdono e quant'altro.
Sono finalmente libera da schemi che mi volevano legata a dogmi che mai ho riconosciuto.
Ringrazio solo il mio essere libera di qualsiasi pensiero, magari peccherò di superbia ma per ora va bene così................

 

OLTRE LA VITA

 

DYLAN DE LA SCIAMANA

 

Stamattina è stato un risveglio strano.
Ricordi e sensazioni che di solito copro con la coerenza della ragione, ma perchè mi sono detta?
Se questi ricordi vivono ancora in me ci sarà pure un motivo, allora ho ripercorso quei giorni.
Giorni fatti di un dolore grande, immenso e che fa male ancora adesso.
Antonietta era partita lungo una strada che io non potevo percorrere,  nonostante tutte le mie preghiere, tutto il mio amore per lei, proprio mi era vietato accompagnarla.
Io che per dieci giorni avevo vissuto in una stanzetta d'ospedale aspettando solo un suo miglioramento, solo per poi alla fine pregare che lei si arrendesse.
Già, un controsenso, ma troppe le ferite che l'avrebbero lasciata a metà.
Come si fa a mettere in gabbia un uccello nato libero?
Come avrebbe vissuto se il tutto dipendeva da altri?
Perdono Signore, perdona me, ora so che era solo egoismo, io giudicavo e basta.
Magari Antonietta avrebbe vissuto bene anche a metà, magari avrebbe sorriso ancora... perdonami Signore, essere umile a volte costa tanto, sicuramente la scelta fu Tua, scusami se ancora oggi io mi sento in colpa per quelle preghiere...
Immersa in un dolore indescrivibile ho cercato nel sonno di quella notte l'oblio del nulla, ricordo  solo il letto su cui mi sdraiai senza aver toccato cibo.
Solo una grande stanchezza e mille immagini dentro di me, un caleidoscopio fatto di pezzi della nostra vita e l'enormità della mia perdita, l'egoismo del mio dolore era immenso.
Anche nel sonno ero disperata, non so se ho sognato, so solo che ho avuto un messaggio.
Per me non era un sogno, qualche Spirito buono ha avuto pietà del mio dolore e ha permesso questo.
Io sono nata a Saviore, piccolo paesino che si perde ai piedi dell'Adamello, però sono anni che vivo via, naturalmente ho amici e parenti ed Enrico era solo un compagno di scuola, due bimbi e basta.
Vite completamente diverse, mai più un incontro, mai più ci siamo parlati o avuto dei contatti.
Insomma anche la sua morte è stata solo un "piccolo" dolore legato solo al fatto che lo avevo conosciuto.
Enrico faceva il camionista ed era volato giù da un ponte per un colpo di sonno, succede e basta.
quello che non dovrebbe succede è che lui ti venga a "svegliare" in una notte in cui tu sei disperata per dirti in dialetto di Saviore che Antonietta è con lui e che sta bene.
Già, lui, povero ragazzo, oppure Angelo Accompagnatore è venuto nel mio dolore per darmi un messaggio, non ho mai dubitato che fosse frutto della mia mente, mai!
é venuto nel mio cuore a pezzi, mi ha preso la mano e mi ha detto:
- faà la braà, Antonietta l'è caloò con me, la stà beè"
ecco, al mio risveglio avevo questa verità addosso a me, ricordo che in obitorio ho abbracciato la mia mamma e gli ho detto con un sorriso grande.
- Antonietta sta bene, lo so, me l'hanno detto-
Ne ero sicura, ne sono sicura, noi abbiamo una vita oltre, certo a volte crederci ci fa sentire stupidi e paurosi, non so se è il paradiso o che cosa, però come stamattina ne ho la certezza.
Lasciamo una porta aperta, sempre, che ci costa?
Io penso che la parete che ci divide sia fatta di amore e di ricordi, sarà banale lo so, ma nessuna persona muore veramente se viene amata e ricordata, poi ci sarà sempre un Enrico che ci da la sicurezza dell'incontrarci un domani.
Grazie amico mio, grazie Spirito Accompagnatore

AL PARCO

BRINA DE LA SCIAMANA E I SUOI BRININI

Ogni mattina ormai da 5 mesi me li vedo arrivare lungo il percorso vita del parco.
Ogni mattina verso le 6,30 sbucano da una via che fa angolo e di colpo me li trovo quasi a fianco.
A volte li vedo di spalle, a volte di fianco a volte ci guardiamo negli occhi.
Fantastico su di loro, una coppia anziana che cammina con la velocità che permette le loro stanche gambe.
Una coppia che ormai spio, ora la luce del mattino è avara e loro, come me, si sono spostati seguendo la luce.
Anche stamattina li aspettavo, guardavo il viale e a ogni giro li cercavo.
Lui alto, ancora dritto come una vecchia quercia, un bastone nella mano libera mentre l'altra è sempre stretta sulla mano della sua compagna di viaggio.
Lei piccina, a malpena gli arriva al cuore, lui ancora possente, lei minuta e fragile con un incurvamento verso terra ma quella mano che la sorregge non le permette l'inchino verso la caduta.
Li ho guardati a lungo, ogni mese, ogni giorno, ho costruito la loro vita, il loro essere, fa nulla se lo faccio in base a quello che vivo, quello che provo, mi vedo in loro.
Lui un Comandante, sempre pronto a sostenere la sua compagna, lei sempre pronta ad assecondarlo,
in fondo anche il fingere del bisogno è amore, bisogno di carezze e di parole, il camminare assieme sempre anche quando il sole diventa opaco, anche quando la vita ti dimentica lungo il sentiero smarrito.
Nel parco siamo un gruppo strano, fatto di persone che a malapena si salutano, c'è il nonno che si sente super giovane con una tuta aderente e ascellare, imbarazzante da vedere, ci sono le signore che girando recitano il Rosario, c'è la ragazza che corre come se stesse scappando alla morte e ci sono io che cammino.
Cammino e respiro quello che sento, guardo e ascolto cose che vibrano.
Ho provato tante volte a incontrare lo sguardo di quella coppia di anziani ma il loro sguardo sfuggiva, veramente cercavo quello di lei.
Lei ha sempre lo sguardo perso a metà, lei che mi sembrava la più ricettiva, sbagliavo.
Stamattina ho saputo, stamattina ho capito che la mano di suo marito era l'ancora a cui lei si aggrappava ma senza neppure saperlo.
Stamattina il mio sguardo ha vagato su di loro e quando ci siamo incrociati ho ripetuto il mio saluto, lui mi ha risposto ma lei no.
Lei è persa in strade che neppure suo marito conosce ma per questo lui la tiene stretta, non gli permette di smarrirsi di più.
Ogni mattina tenta di farla ritornare sui suoi passi ben sapendo che sarà una sconfitta.
Ogni giorno la prende per mano e non la lascia neppure riposare, la fa camminare e le parla in continuazione, non risponde a nulla e a nessuno, quello che conta è solo lei.
L'amore è questo e basta.
L'amore non conosce pietà, ti tira dentro e non ti molla, non permette a nessuna malattia di rubarti il cuore.
Nessuna malattia potrà vincere l'amore che io vedo, giorno dopo giorno richiamare da un pozzo una fragile donnina, fortunata lei, anche se non lo sa, fortunata lei ad avere accanto a se un amore così.......
Lei, che ogni giorno va più lontano con la mente, ogni giorno si dimentica un pò di più chi è.
Ogni giorno scorda un ricordo, la paura che si scordi anche di lui lo fa tremare.
Camminano camminano e intanto lui le racconta di loro, della loro vita e ora capisco il perchè a volte sbatte il bastone con furore sulla gamba.
Ora capisco anche le lacrime che vedo scorrere sulle guance di lei e che mi imbarazzano, faccio finta di non vedere ma sento quel dolore e mi fa male.
Mi fa male e dentro urlo, basterebbe poco, lo so, basterebbe solo il sapere che basta un attimo a capovolgere la nostra vita.
Allora viviamocela questa vita, semplicemente dando peso solo all'amore che portiamo dentro perchè è l'unica cosa che conta, sempre e ovunque e io ci credo, lo so che è così, ci credo e basta!

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 377.6874616

TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

GATTINI DISPONIBILI

 

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Foto

RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Ultimi saluti

Ciao Cesy sono arrivata da te col cuore colmo di tristezza perché ferito da un’allevatrice che ci aveva promesso un cucciolo.... ce lo aveva fatto conoscere .... ci aveva fatto anche scegliere il nome .... per poi a pochi giorni dalla consegna decidere di non darcelo più senza alcuna giustificazione lasciandoci con la cuccia vuota..... ma tu hai ridato noi e a mio figlio il sorriso.... perché...
Ciao cesy....finalmente sono riuscita a mettere un' impronta pure io e.....sarò scontata ma conoscere la tua famiglia umana e certosina e' stata una gran cosa...mi hai dato Penelope e lei....e' fin dentro alle mie ossa...oltre che nel mio cuore ovviamente....ti ringrazierò all'infinito. Un bacio e a presto!
Ciao Cesy.....!
ciao Cesy...sono venuta a trovarti....te l'avevo promesso quando ci siamo viste a Caffaro. Ero certa che mi sarebbe piaciuto il tuo blog ....è un po' come perdersi in un mondo parallelo...un mondo fatato, come il tuo giardino dei ribes.... un bacione
Piccole,fantastiche,magiche creature..... Presto la nostra famiglia si allargherà, accogliendo un piccolo della Sciamana. Non vediamo l'ora che arrivi quel momento!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

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