• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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Chartreux/le due Sciamane

sorriso.. Sciamanini

La Granda e l'Ocià sembravano sfidarsi in un duello fatto di sguardi e smorfie al capezzale dei bimbi malati.
A vederle dal di fuori della realtà del piccolo paesino di montagna la cosa era grottesca, due vecchie maestose nel loro essere così diverse da sembrare uscite da un libro di favole.
La Granda, appunto grande, lunga lunga e secca secca, le vesti le pendevano addosso e l'impressione era quella di vederla sbandare a ogni passo come se fosse la lunga gonna a dare la direzione del suo andare.
La Granda non era bella, era vecchia di viso ma i suoi capelli chiusi a crocchia erano neri come i licheni che si trovano sotto il ghiaccio ai margini gelati dei ruscelli di montagna.
Le sue mani lunghe e magre a volte quando stringeva il suo bastone sembravano artigli, le unghie sempre nere di terra ma le dita erano di un colore giallo dal suo raccogliere radici e dal suo " tabaccare".
Le gambe della Granda erano tabù, sempre coperte da spesse calze nere sia in estate che in inverno e ai piedi delle pianelle che spesso si scordava nei posti più impensati.
L'Ocià al contrario era piccola e larga, e cosa da mai dimenticare era anche zoppa e questo le dava un'autorità immensa nel paese.
L'Ocià poi aveva un occhio di vetro e tutto l'insieme dava alla sua figura una grandezza pari alla Granda.
Piccola e tonda, zoppicante e orba, appunto da qui il suo nome l'Ocià, i bambini appena la intravedevano scappavano perchè sapevano che li avrebbe fatto fare cose faticose.
L'Ocià aveva sempre cose da fare fare ai bambini, portagli la legna in casa, andare a prendere la panna su in malga, insomma era molto meglio evitarla.
Però se si stava male si chiama sempre la Granda e l'Ocià per non far torto a nessuna delle due e lì erano scintille...
Ormai si sapeva delle loro debolezze, dopo tutto erano anche umane, ognuna proponeva tutto e il contrario di tutto, ci voleva tempo perchè si mettessero d'accordo.
C'erano i loro rituali a cui nessuna delle due voleva rinunciare, dalle loro tasche immense uscivano sacchettini, odori e profumi, boccette piene di liquidi dai vari colori e durante tutto il tempo aspiravano furiosamente a turno il loro nauseabondo tabacco per poi starnutire come vulcani.
Quasi tutti i bambini le avevano avute almeno una volta al loro capezzale e sapevano come andavano le cose ma avevano anche la certezza del loro stare meglio nel giro di qualche ora.
A volte l'Ocià e la Granda sotterravano l'ascia di guerra e finivano nelle stalle d'inverno a lavorare la lana con il fuso e a raccontare storie di balli proibiti e la fine era sempre la solita.
Balli che facevano sognare con dame e cavalieri bellissimi peccato che alla fine si scopriva che avevano i piedi di capra....

Coinquilini..

Nella foto si vede la mamma rondine che sta volando via dal nido dopo che aveva dato da mangiare ai suoi piccinini.

 

Ormai siamo alle porte dell'autunno.
Un autunno strano, anomalo come lo è tutto il resto che quasi quasi deventa normalità.
Un periodo caldo caldo che ha stravolto parecchie cose, certo, nell'aria si sente il cambiamento ma poi....
Nei campi i contadini stanno preparando per l'inverno e anche le foglie delle piante iniziano a colorarsi nonostante questo caldo afoso.
Quest'anno abbiamo deciso di dare una rinfrescata ai muri esterni della casa, dopo quarant'anni direi che è ora ma abbiamo aspettato.
Sotto il mio tetto ci sono da quarant'anni dei nidi di rondini, ben 7, sono aumentati negli anni e fanno parte della casa.
Le mie rondini arrivano ogni primavera e assisto alle loro lotte per i nidi, baruffe che durano dei giorni con le femmine dentro ai nidi e i maschi a brontolarsi fra loro, almeno io immagino così.
Alla fine il tutto si aggiusta e la natura fa il suo corso.
Ovviamente non si poteva programmane la tinteggiatura in estate, mai e poi mai voglio che i nidi siano distrutti così il tempo giusto sarebbe stato ora...
Tutto pronto, solo una cosa non va bene, un nido è ancora abitato...
Mai avuto a fine settembre rondinini con la testina fuori dal nido ad aspettare i genitori per il cibo, mai!
La cosa strana è che tutti gli altri nidi sono vuoti, solo uno è abitato e ovviamente i lavori non possono iniziare, non possono e basta!
Si rimanda di una settimana sperando che i piccolini volino via e ovviamente i nidi non verranno distrutti, dopo tutto ci sono da tanti anni come me....

Chartreux/La festa degli alberi

SCIAMANINI

A Luisa piaceva leggere, leggeva di tutto, non aveva importanza se la rivista fosse vecchia di giorni o anni, tutto era letto con attenzione.
Ora si poteva permettere di avere libri nuovi ma adorava andare nei mercatini dell'usato, tuffarsi nel reparto libri, sfogliare pagine e pagine solo per sentire il profumo della carta.
A volte trovava biglietti e anche foto, gli sembrava che il libro aspettasse solo lei per continuare a vivere, a dare emozioni e questo dava alla sua ricerca una magia unica.
Anche quel vecchio libro aveva un tesoro, un foglio con un disegno di bimbo, raffigurava degli alberi e dei bambini attorno, la scritta diceva,
" la festa degli alberi"
Luisa conosceva questa "festa" ne aveva un ricordo particolare chiuso dentro di lei...
Ripensò a quella mattina di primavera, ricordava ancora l'azzurro del giorno, l'aria frizzante e le prime rondini che sembravano seguire la fila dei bambini che accompagnati dalle maestre si snodavana su per la strada che portava al bosco.
Luisa stava in fondo alla fila, teneva d'occhio suo padre che con fatica li seguiva con un gerlo sulle spalle dove c'erano diverse piantine che poi gli alunni avrebbero piantato.
Suo padre che solo pochi mesi prima aveva avuto un incidente sul lavoro dove lavorava in nero.
Suo padre che facendo i conti ora aveva solo 38 anni ma lei lo vedeva già vecchio.
Suo padre di 38 anni già con 4 figli e il quinto in arrivo, faceva di tutto, lavoretti in paese e anche il boscaiolo e proprio mentre tagliava una pianta questa le era caduta addosso maciullandogli una gamba.
Luisa ricordava benissimo l'uscita dalla scuola quel giorno, la gente lungo la strada che gli diceva di suo padre, di come urlava come un matto mentre lo caricavano su un'auto per portarlo in ospedale.
Era passato l'autunno e l'inverno e ora suo padre camminava con un bastone ma eccolo lì, zoppicante e con un gerlo che seguiva piano il branco di alunni felici e urlanti.
Arrivarono a una raduna dove già il giorno prima, su ordine del Comune, suo padre aveva preparato le buche e iniziarono a piantare le giovani piantine con allegria e bravura.
Luisa ricordava anche la cassa contenente il pranzo al sacco che il Comune aveva regalato per l'occasione, due panini a testa con prosciutto e un succo di frutta.
Le maestre distribuirono i panini e ogni bimbo cercò un posto comodo e con chi stare per consumarli in tranquillità.
Luisa si avvicinò a suo padre che non aveva i panini e con fare naturale le diede un panino, lui non la guardò neppure, solo allungò la mano e lo prese poi lentamente se lo portò alla bocca girandosi come per nascondersi agli occhi delle due maestre che stavano guardano la scena impassibili ma con un sorrisetto idiota sul loro viso.
Luisa ancora non sapeva se la vergogna che aveva provato fosse per lei e suo padre o per quelle due insensibili maestre.
Ora a distanza di mezzo secolo e più capì con certezza che la vergogna era tutta per quelle due donne che avrebbero dovuto insegnare il rispetto, la generosità e si, anche l'umiltà a dei bambini, futuri uomini del nostro tempo.

Chartreux/ Non sono Amazon....

 

Per quelli che mi telefonano e mi chiedono il costo di un Grigino senza nemmeno salutarmi o dirmi il loro nome.
Per quelli che mi scrivono con le domande puntate come se fosse una lista spesa e chiudono con un " aspetto al più presto le risposte".
Guardate questa foto e riflettete ..
Credete che sia facile per me separarmi da loro?
Credete che io potrei spedirli come fossero oggetti senza valore?
No, io non spedisco, mi spiace, non sono Amazon.
Non li porto da nessuno io, non li accompagno in nessuna nuova casa.
Se volete un mio Sciamanino/a dovete venire voi a conoscere noi.
Voglio conoscervi prima se possibile, guardarvi negli occhi e spiegarvi come sono le mie Grigie, voglio vedervi emozionarvi davanti ai Grigini e capire che siete le persone "giuste".
Lo so, sarà un percorso lungo, se avete fretta non ci sono problemi, andate pure altrove.
Magari vi porteranno a casa un Grigino proprio come fosse un pacco, beh, oggi è più facile così, vero?
No, da me è diverso, io voglio sapere molto, non sono invadente ma amo i miei piccolini, sapete ci vivo per tre mesi con loro, taglio io il cordone ombelicale quando nascono, il primo odore che memorizzano è il mio, alla fine dormono sul mio lettone, molte volte li allatto con il biberon e tutto ciò fa famiglia.
Famiglia vuole dire prendersi cura dei vari membri, vuole dire non mollare all'ultimo arrivato un Grigino/a .
Famiglia vuole dire avere un legame almeno per un pò di tempo e credo che leggendo questo mio Blog impastato di storie e di me ve ne sarete resi conto, tutte le foto che posto sono dei miei Sciamanini diventati adulti.
Foto che continuano a mandarmi chi li ha con loro, foto che mi arrivano giornalmente su whatsapp o messanger e che metto su istagram o facebook.
Tutto questo mi da l'opportunità di restare nelle loro vite e mi rende felice.
Se a voi tutto questo non importa, se volete solo un gatto e basta, si, allora si, cercate in rete e fatevelo portare a casa, magari costa anche meno, di sentimento sicuramente....

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

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DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

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TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

Sono anche membro del Club del Certosino

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RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

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TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Di questi tempi...

Di questi tempi ho cercato di mettere in sicurezza più che potevo la mia casa, ovviamente sempre un'igiene costante e in più ho aggiunto un depuratore d'aria e un generatore di ozono. Il depuratore d'aria rimuove le particelle ultrasottili fino a 0.02 ( 125 volte più piccole di PM 2.5 ) il 99.9 x cento dei comuni allergeni e il 99.9 x cento dei batteri, fino a qui va benissimo avendo in casa un asmatico. Il generatore di ozono lo utilizzo stanza per stanza, sterilizza da batteri, spore, virus, muffe e odori. Va benissimo anche per gli animali perchè fa morire parassiti, acari, pulci, tarme e protozoi. Tutte le mie Grigie vivono con me nel mio appartamento, niente giardino, nessuna gabbia, per cui è facilissimo sterilizzare gli ambienti. Ho predisposto calzari e disinfettante per chi verrà a conoscere i miei Sciamanini... si, ce la possiamo fare, l'importante è si crederci ma attuare strategie che possono aiutare credo che sia meglio....

In ricordo della mia sempre Tiffany


♥️♥️♥️♥️♥️

❤

Non ditemi che è solo un gatto...
Tu Tiffany mia sei molto di più, sei mia figlia, sei la sorellina di Mara, fai parte di noi e basta.
Non ditemi che è solo un gatto perchè se tutto il dolore che ho dentro ora diventasse freccia sareste morti all'istante!
Tu Tiffany mi sei dentro da sempre, da quando sei nata in un giorno importante, un 8 marzo del 2002.
Sono state le mie mani che ti hanno accolto in questo mondo, è stato il mio odore che hai sentito prima di quello della tua mamma, io ero sempre accanto a te e ci sarò per sempre!
Ti ha scelto Mara, chissà come mai ha scelto te nel mucchio dei sei piccoli urlanti grigini, ma sei stata tu da subito.
Eri l'unica con il fiocchetto ingombrante, eri quella amata e coccolata di più...
Sei stata per Mara la sua prima amica, per lei sei diventata bambola e nonna di capuccetto rosso, sei diventata principessa e strega.
Tu, straordinaria in tutto, umana fino a dormire allungata come me e Dario tra i nostri due cuscini e anche brontola se mi alzavo la notte e ti svegliavo.
Tu che a tutti hai regalato una testatina come a dare loro il permesso di accarezzarti.
Tu che eri il biglietto da visita di casa nostra, invadente fino a salire sul tavolo se avevamo ospiti ben sapendo che non ti avrei mai sgridato perchè non volevo offenderti davanti a persone non di famiglia.
Tu che tutti ti portano dentro, tutti sanno chi sei e come sei, sei la gatta più dolce, più vera e più nostra del mondo e basta.
Chi ha un mio Grigione ha anche te nei suoi ricordi, per te c'è sempre un pensiero, un sorriso, un filo che diventa amicizia correlato delle tue immagini, dalle tue fusa esagerate e dalla tua insistenza che a volte diventava invadenza.
Non ditemi che è solo un gatto, lei è Tiffany, mia figlia.
Abbiamo vissuto quasi 16 anni assieme e come figlia ti ho sempre messo al primo posto assieme a Mara, io sono sempre venuta dopo, io sono solo la vostra mamma, voi siete le mie principesse.
Anche nelle tue pochissime gravidanze come una figlia mi hai dato l'onore di esserci sempre, sorrido se ci penso, Tiffany, tu iniziavi a urlare ancora prima che iniziasse il travaglio.
Come una regina mi scodellavi i piccoli guardandomi con occhi pieni di dolore facendomi sentire in colpa, poi me li davi e basta, l'unico tuo compito era allattarli ma la mia presenza ti era necessaria.
Anche le notti le passavi nel lettone con i tuoi bambini, non c'era verso che tu stessi nella cesta, tu dovevi dormire con noi, tra di noi e ci portavi un piccolo per volta visto che noi lo rimettevamo nella cesta vicino al letto, tu allora ne prendevi un'altro e andavamo avanti fino a che sfiniti io e Dario ti accettavamo in toto, bimbi compresi.
Ricordo quelle notti passate sul bordo del letto, il dormire con un occhio aperto per la paura di schiacciare un bimbino, certo, l'unica a dormire alla grossa eri tu fiduciosa in noi... Dio che nostalgia di quelle notti....
Anche ora che non riesco nemmeno a vedere quello che scrivo da queste stupide lacrime ho già nostalgia di te, ora che riposi avvolta nella copertina rosa che ti piaceva tanto chiamo già Tiffany tutte le altre Grigie, che farò senza di te?
Sei stata bravissima come al solito, ci hai permesso di salutarti uno a uno, Mara è tornata a casa per te, ti ha chiamato con il vostro linguaggio e tu le sei andata incontro, stanca ma felice, ti sei lasciata pettinare e coccolare, vi siete salutate , vi siete date un arrivederci, lo so con certezza.
Anche Fabio ti ha salutato, con discrezione e da solo ma quando è uscito i suoi occhi erano gonfi di lacrime.
Il papà che non riesce a metabolizzare il dolore e che lascia questo compito a me,ti ha accarezzata e sicuramente ringraziato per tutto quello che ci hai dato.
Io che in questi 4 giorni li ho vissuti con te, attorno a te.
Alla fine eri anche stufa di avermi tra i piedi, si sa, ognuno muore da solo ma io questo non te l'ho permesso, te ne sei andata con me, io c'ero e ti ho accarezzato, ti accarezzerò per sempre!
Tu non devi andare in nessun posto, sei già a casa e lo sarai per sempre!
Tu sei nei nostri cuori, hai solo cambiato forma, ora sei l'energia dei ricordi belli, sarai per sempre un sorriso e sarai per sempre la nostra Tiffany.
Non ditemi che era solo un gatto, lei è mia figlia e basta!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.