• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
  • 1

FOGLIE.....

 

 

 

Camminava a passo veloce, le cuffiette alle orecchie la tenevano in collegamento con il mondo con musica e altro.

Ormai il cielo si era tinto di rosso e il buio si stava ritirando velocemente, anche la radio cambiò programma e la bruttura del mondo sotto forma di telegiornale le arrivò spietato.

Camminava e in un attimo realizzò che era bastata una notte di gelo a far cambiare tutto, ieri le foglie dei gelsi erano ancora verdi e forti, ora sembravano accartocciate e si staccavano una a una dai grandi alberi.

E mentre tutto diventava reale una voce senza anima l’informava che era la giornata mondiale dell’AIDS .

Sara lo sapeva bene cos’era l’AIDS, quanti amici si era portata via, allora negli anni 80 era veramente la peste del secolo, quanti untori messi al rogo dell’isolamento.

Sara camminava e in ogni foglia vedeva un viso ma chissà perché un visino più di tutti continuava a farsi vedere tra quelle grandi foglie ancora verdi.

Si chiamava Maria.

Sara la conosceva fin da bambina, lei era amica di suo fratello e Maria era sempre tra i piedi, forse era gelosa della loro amicizia, una bimbetta magra magra, uno scricciolo dove solo gli occhi erano grandi e neri.

Poi si cresce, passa l’adolescenza e ci si incammina verso le cose che più vogliamo.

Passano gli anni, Sara ogni tanto vede Maria, la saluta ancora con l’abbraccio che si da a una sorellina  e c’è sempre una risata da fare sui ricordi.

Maria si è sposata, è felice e tutto va per il meglio, ma…..

Già. C’è sempre un ma in ogni storia che si rispetti, che storia sarebbe se non ci fosse un ma?

Sara lavora sul territorio e vede spesso Maria perché ogni tanto fa delle analisi, il rapporto di amicizia diventa più forte e anche le confidenze diventano normali.

Sara ha un rimpianto grande, quello di aver chiesto a Maria del perché non ha bambini, ecco, quella domanda non se la perdona, neppure ora a distanza di anni e anni.

Ma forse Maria la voleva questa domanda, dopo tutto sa bene che Sara non dirà mai nulla a nessuno e forse Maria ha bisogno di parlare con qualcuno, anche lei non può parlare con nessuno.

Con voce ferma da chi ha preso una decisione da tanto tempo dice che suo marito è sieropositivo e che non vogliono assolutamente rischiare nulla e che nessuno in famiglia sa, nessuno deve sapere e basta.

Sara capisce e ricorda ancora ora l’abbraccio forte forte che si sono date, nessuna parola, non c’era motivo, allora si sapeva che era una condanna a morte.

Altri anni, altre analisi, Sara non ha più chiesto nulla, vedeva in quei grandi occhi neri la felicità e la paura .

Poi tutto cambia, come in una partita a scacchi è destino che si fa beffe sia di paura che di certezze.

Basta un incidente e l’amore di Maria muore e lei forse muore con lui.

Maria non muore fisicamente ma è come se lo fosse, Sara ricorda l’ultimo abbraccio e il sussurro come ha rinnovare il loro patto del silenzio…… per fortuna non c’è stato bisogno di autopsia.

Il patto del silenzio continua ma Maria non c’è più, il patto continua solo per Sara.

Maria è morta per tumore, Sara non sa se era sieropositiva, questo non l’ha mai chiesto e ne è contenta.

Ora il sole è nato e anche il parco sembra diverso, la brina si è sciolta e le foglie non fanno più rumore sotto le scarpe, Sara alza gli occhi e le sembra di vedere un visino sorridente…

Ciao Maria, ora so che sei felice ma dovevo ricordarti in questa mia piccola e crudele storia, spero che tu mi perdonerai ma non riesco a dimenticarti ….

 

COME UCCIDERE I SOGNI DI UNA BAMBINA......

 

JOLIE DE LA SCIAMANA

La notizia le arrivò dopo giorni, ma le esplose dentro e fece male.
Era morto e sepolto, già la pioggia filtrava nella bara e il buio lo stringeva nell'abbraccio eterno.
Ancora e ancora non riusciva a perdonare, tutto il silenzio e il dolore che circondava quella sua piccola e immensa storia le tolsero il tempo ributtandola all'origine di quel dolore.
Una manciata d'anni, sei? Oppure di meno?
Non ricordava, sa solo che era primavera e con la mamma era andata per cicorie, che bello!
Era raro uscire da sola con la mamma, era bello, la mamma le insegnava posti segreti e le raccontava storie vissute da bimba.
Anche quel giorno era riuscita a far suonare il tarassaco cantando la canzoncina magica.
Sona sona bel fiurì, sona sona bel fiurì, fal per me bel fiurì, sona sona sul per me....
Era quasi sera, l'azzurro si infittiva di rondini chiassose e le cime erano oro puro, la salita era un mare  verde punteggiato di fiori un vento dolce le accompagnava verso il paese.
La bimba era stanca, la bocca sporca e appiccicosa del colore e del succo di fragole, sdraiata in quel mare d'erba, gli occhi appesi alle nuvole e il cuoricino aperto alla vita, era stanca e felice.
Felice di esistere, felice di vivere, ogni cosa era perfetta, anche il falchetto che volteggiava su di lei, certamente in cerca di una lepre o di un pollo, tutto era giusto.
Anche il ragazzo suo vicino di casa, una manciata d'anni più di lei era lì, seduto a guardare a valle.
Quante volte la bimba e il ragazzo avevano giocato assieme?
La mamma non si preoccupò, in paese tutti i bimbi erano fratelli, si avviò verso casa svelta già pensando alla cena, lasciò la bimba ai suoi sogni.
Sogni che diventano incubi!
La bimba non poteva sapere di curiosità malate, sa solo che di colpo il cielo sopra lei è diventato nero di paura, "l'amico" è diventato una bestia.
Con forza la preme contro l'erba alta, quasi soffoca in quel groviglio di steli e calore, cerca di difendersi, il perchè non lo sa ma lo intuisce.
Una lotta silenziosa, inutile gridare, lo sa, mille mani che cercano di alzare la gonnellina, le sue manine che cercano di tenerla ferma, le mutandine quasi strappate e alla fine solo quella voce "sta ferma, voglio solo vedere come sei fatta".
Ricorda le lacrime che si fermano nelle orecchie, pozzi di vergogna.
Vergogna verso se stessa, lotta ancora e alla fine lui la lascia, vergogna verso lui, lo guarda negli occhi e sa già che mai e poi mai lo perdonerà, mai!
Sa che ha subito una violenza grande ma sa che non ne parlerà, il perchè è perso nel suo essere donna, sa solo che non si fermerà mai più da sola con un "amico".
Le rondini gridano e loro dicono tutto al mondo, ma il mondo continua indifferente.
Anche la mamma non si accorge di nulla, la cena è pronta ma la bimba non ha fame, cerca dentro di lei un pensiero per assolversi e per perdonarsi.
Tante sere d'estate sono passate, la bimba è diventata donna ma si è sempre portata quel segreto addosso, un male che sgorgava ogni volta che vedeva il "ragazzo".
Piccola e crudele donna anche lei, quando l'ha visto malato e in balia di un male lungo e incurabile ha gioito, ecco la giusta punizione ha pensato.
Una punizione per quello che lui le ha fatto, anche ora che sa che è morto quello che sente sono ancora i gridi delle rondini, anche ora il perdono non c'è....
Non c'era bosco, ma prati, non c'era buio ma sole non c'era un lupo ma un "amico", non era fiaba ma realtà..... forse.
Ma il perdono sicuramente no!

GEMELLE?????????????

Nella prima foto eccovi Elora de la Sciamana,

figlia di Bodi Dharma e di Otello Duca delle Due Torri di Sergio Fumagalli

 

Qui sopra Rea de la Sciamana, figlia di Elora e di Yoko del Tango Blu,

che dire?

Sono veramente belle!!!!!

FIGLI......

 
 
Chissà perchè è così facile amare i cuccioli.
Bambini o animali, guardarli e sorridere è naturale, allungare una carezza o dare un bacio  è  un obbligo.
Il bisogno di protezione che si scatena nell'adulto è senza dubbio per salvaguardarne la specie dall'estinzione.
E quando questa viene meno?
Quando questo bisogno cade cosa diventiamo?
Nel secolo scorso non c'era penuria di figli, anzi, erano in troppi
Troppe bocche  da sfamare, magari 5 figli dalla prima moglie morta di parto e altri 6/8 dalla sposa più giovane.
Ricordo le "storie" che mi raccontavano da bimba, ora so che non erano racconti ma verità.
Fiabe dove si parlava di inverni feroci e senza cibo, dove in un letto si dormiva in 6, tre a ogni capo del letto, così da non sapere mai quale era il lato giusto.
Stufe sempre accese con sopra pentole annerite e colme di minestre allungate ogni giorno di più.
Vestiti mai lavati e passati ai più piccoli come regali di natale, la primavera che come una porta scardinata lasciava entrare la luce a colpire il vuoto fatto dalla morte.
Si, c'erano tanti bimbi, ma la morte metteva a posto le cose.
Bastava una tosse un pò più cattiva del solito, un mal di pancia e un nuovo angioletto se ne volava via.
Non si investivano sentimenti sui neonati, troppo il rischio di soffrire.
In ogni famiglia rimaneva vago il numero dei morticini, bastava piangerne uno per tutti.
Nei miei primi ricordi dell'asilo c'è l'accompagnare al cimitero i defunti, come tanti birilli vestiti a festa, mantellina e cappello bianchi per i bambini, mantella e copricapo nero  per gli adulti.
Ma per i bambini non c'erano nemmeno le tombe, venivano messi con gli adulti e il più delle volte nemmeno un nome a ricordarli.
Si partiva per la propria vita presto, non c'erano legami fatti di sentimento, le catene dell'amore potevano aspettare, quello di riempire la pancia era prioritario.
Guardo con stupore i ragazzi adolescenti che arrivano in Italia e guardo i nostri figli, come avranno fatto a lasciare la loro famiglia?
E le madri, come possono dormire non sapendo dove sono?
Noi che vediamo bambini o al massimo ragazzi i trentenni, come faranno quei diciottenni senza nessuna esperienza?
Oppure loro sono solo quell'Italia di allora?
Sono più duri, selezionati dalla povertà e più egoisti?
Senza nessuna catena d'amore a tenerli legati alle loro famiglie e molto più affamati di cibo?
Sapranno trovare l'amore dentro loro o si perderanno nel sottobosco del male?
Sentiranno la nostalgia di una carezza e sapranno fermarsi davanti a un sorriso?
Li guardo, sono in tanti, piccoli gruppi furtivi che si spostano velocemente lungo la via, un parlare alto quasi urlato, come a dire che ci sono, che esistono.
Chissà dove andranno a dormire stanotte.........


 
 
 

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 377.6874616

TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

GATTINI DISPONIBILI

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Foto

RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

Ultimi saluti

Ciao cesy....finalmente sono riuscita a mettere un' impronta pure io e.....sarò scontata ma conoscere la tua famiglia umana e certosina e' stata una gran cosa...mi hai dato Penelope e lei....e' fin dentro alle mie ossa...oltre che nel mio cuore ovviamente....ti ringrazierò all'infinito. Un bacio e a presto!
Ciao Cesy.....!
ciao Cesy...sono venuta a trovarti....te l'avevo promesso quando ci siamo viste a Caffaro. Ero certa che mi sarebbe piaciuto il tuo blog ....è un po' come perdersi in un mondo parallelo...un mondo fatato, come il tuo giardino dei ribes.... un bacione
Piccole,fantastiche,magiche creature..... Presto la nostra famiglia si allargherà, accogliendo un piccolo della Sciamana. Non vediamo l'ora che arrivi quel momento!
I Topolotti... i tuoi gesti gli sguardi di mamma Rebecca. E' proprio così, pure noi saremo ripetitivi ma il tuo è un mondo puro, magico...parallelo rispetto al fluire di azioni meccaniche risonanti di vuoto e parole inutili.. il tuo mondo è come te.., come voi. E' empatia, dialogo interiore, energia buona che vuole passare da tutti i pori di anima e corpo..anche dal silenzio, dalla s...

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.